Occupata la sede della Asl dell’Aquila

di Alessio Ludovici | 22 Febbraio 2024 @ 12:28 | CRONACA
occupata sede di cure primarie
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L’AQUILA – Stamattina all’Aquila, durante la manifestazione per la difesa dei Nuclei di cura primarie convocata dalla Cgil, dai medici e dai loro sindacati Fimmg, Smi, Snami e dai comitati di cittadini che da tempo seguono la vicenda, i manifestanti hanno occupato la sede della Asl. Dopo il presidio, stanchi di aspettare che qualcuno della Asl si confrontasse con i manifestanti, i manifestanti, dopo un lungo tira e molla con le forze dell’ordine, sono riusciti ad entrare prima nella pertinenza dell’edificio e poi dentro l’edificio stesso. Ora stanno aspettando che qualcuno della Asl e delle istituzioni venga a confrontarsi.

I nuclei di cure primarie sono a rischio chiusura, è stato rispiegato stamattina, perché la Asl non procede ai subentri dei medici di base che vanno in pensione. I loro pazienti vengono ereditati da nuovi giovani medici che non sono autorizzati a svolgere il loro lavoro all’interno dei Nuclei. Con meno pazienti i nuclei, che offrono servizi aggiuntivi rispetto al medico di base, rischiano di chiudere, uno, è stato spiegato, potrebbe chiudere nel capoluogo già a partire da aprile.

La manifestazione è stata raggiunta anche da una delegazione di sindacati e consiglieri comunali e regionali.

“Una protesta pacifica di cittadini e operatori sanitari che chiedevano di essere ricevuti dalla direzione della Asl ha trovato un rifiuto incomprensibile. I cittadini hanno il diritto di ottenere risposte” afferma il capogruppo del Partito democratico al Consiglio comunale dell’Aquila Stefano Albano.

“Non ce ne andremo finché non avremmo avuto le risposte che chiediamo da due anni”, aggiunge il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci. “La salvaguardia dei nuclei di cure primarie”, secondo Rita Innocenzi del Pd, “è uno dei tasselli di una sanità che siamo chiamati a difendere e non ci fermeremo”.


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