Nursing Up, De Palma “Rinnovo Rsu, infermieri sanno su chi contare”

di Redazione | 04 Aprile 2022 @ 10:39 | ATTUALITA'
De Palma
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ROMA  –  Mancano 24 ore all’inizio della tre giorni di voto per il rinnovo delle Rsu, un momento decisivo per i sindacati.  Antonio De Palma, presidente nazionale del Nursing Up, commenta l’impegno dell’associazione durante la pandemia e dell’importanza della tornata elettorale in arrivo. 

Non può essere un fatto casuale che queste elezioni per il rinnovo delle Rsu siano arrivate a due anni dalla pandemia, a pochi giorni da un proclamato nuovo sciopero, e poi nel pieno della delicata trattativa per il rinnovo del contratto che ci vede a confronto con l’Aran da settimane ormai, laddove i nostri infermieri, come i colleghi delle altre professioni sanitarie, si aspettano da noi risposte concrete e immediate per un futuro degno di tal nome. I fatti parlano chiaro. La stampa, ad esempio, ci ha visto sempre in prima linea, raccontare i fatti senza mai retorica e sensazionalismo, diventando noi, per gli organi di informazione stessi, un punto di riferimento per conoscere l’attualità della professione infermieristica e delle altre professionalità presenti nel complesso mondo del SSN, contribuendo con una informazione puntuale e a tratti tambureggiante, se e quando è servito, per informare la collettività su quanto accade nell’universo sanitario.

Tutto questo è stato inevitabile e indispensabile, più che mai, durante la pandemia. Noi c’eravamo, dentro gli ospedali, non dietro un computer, quando c’era da denunciare apertamente, nei primi mesi del virus, che la mancanza di presidi di protezione ci costringeva addirittura a calzare buste di plastica, oppure a raccontare che siamo arrivati al punto di indossare i pannoloni, perché i turni massacranti non ci permettevano di avere nemmeno il tempo di espletare le nostre funzioni fisiologiche.  Noi c’eravamo, ogni giorno, e abbiamo raccontato alla collettività i tragici numeri dei contagi e dei decessi, al fianco di chi per due anni ha visto la morte negli occhi e che oggi ne paga le conseguenze con sintomi da long covid e sindrome di bournout.  Noi, che per primi abbiamo scoperchiato il vaso di Pandora delle violenze fisiche e psicologiche subite dagli operatori sanitari, mettendo a nudo una realtà desolante, e dichiarando guerra a leggi fantasma e a interventi fin qui mai risolutivi per garantire l’indispensabile sicurezza sul posto di lavoro. Noi che, alla luce di uno stipendio fermo al palo da anni, che ci vede al terzultimo posto in Europa, denunciamo la pericolosa fuga di giovani professionisti, risorse che non dovremmo mai permetterci di depauperare, verso Paesi vicini che offrono contratti che qui da noi sono pura utopia. Noi che scaviamo, oggi, nella triste realtà di una inflazione che mette in ginocchio i lavoratori e le loro famiglie e che mette a nudo, come, nella bozza dell’attuale contratto, non possono più bastare nemmeno le risorse aggiuntive previste che devono arrivare grazie all’atteso atto di indirizzo.
E allora, conclude De Palma, gli infermieri e tutti gli altri colleghi, che da domani dovranno votare e saranno chiamati al rinnovo delle Rsu, non hanno certo l’anello al naso. Sono sicuro che, con il loro voto, sapranno riconoscere e valorizzare l’impegno e la concretezza del lavoro svolto dal Nursing Up. Lo faranno con la grande sagacia di chi è in grado di riconoscere ed apprezzare la differenza di competenze e di capacità nella soluzione delle loro problematiche, che sindacati come il nostro esplodono, ogni giorno, nel tangibile pragmatismo delle loro attività.


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