Nuove minacce degli hacker ad Asl e Regione. Online una lettera e gli archivi di 13 reparti

di Alessio Ludovici | 10 Maggio 2023 @ 17:39 | CRONACA
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L’AQUILA – Una lettera in inglese rivolta a Marco Marsilio e Ferdinando Romano, pubblicata sempre sulla pagina del dark web che i cybercriminali stanno usando. E’ questa la minaccia odierna dei cybercriminali che hanno attaccato la Asl 01 lo scorso 3 maggio. A corredo della lettera ben tredici file .rar, divisi per reparto, che contengono a loro volta documenti interni della Asl e dei pazienti. 

Il testo in inglese

“Dear Marco Marsilio and Ferdinando Romano! We sympathize with you about the problems that swept the region after the attack on ASL1, but this incident opens your eyes to many problems: corruption, greed and stupidity of those people to whom you entrusted the most precious thing in life – your health, you spend huge taxes on your citizens, on a cardboard house – in which you store data on the health of your citizens, your taxpayers. You cheat them, spend their money, but you don’t protect them in any way. You don’t care about the security of your citizens’ data. The data of your citizens were actually lying on the street and were not protected in any way. You are avoiding a meeting of the regional council’s health commission, citing privacy concerns, thus keeping your citizens in the dark. You collect 10 internal meetings a day, but nothing happens. You’re just saying that your citizens are suffering. Why don’t you contact us? We can definitely come to an agreement. You’re talking about months of recovery, which costs a lot of money. We will restore your database in no more than 8 hours. Therefore, once again we strongly recommend that you go to the specified chat to discuss the deal.

La lettera tradotto in italiano

“Gentili Marco Marsilio e Ferdinando Romano,

Solidarizziamo con voi per i problemi che hanno colpito la vostra regione dopo l’attacco alla ASL1, ma questo incidente apre gli occhi su molti problemi: la corruzione, l’avidità e la stupidità di quelle persone a cui avete affidato la cosa più preziosa della vita – la vostra salute, spendete enormi tasse per i vostri cittadini, in una casa di cartone – in cui archiviate i dati sulla salute dei vostri cittadini, i vostri contribuenti. Li ingannate, spendete i loro soldi, ma non li proteggete in alcun modo. Non vi preoccupate della sicurezza dei dati dei vostri cittadini. In effetti, i dati dei vostri cittadini erano in strada e non erano protetti in alcun modo. Evitate un incontro della commissione sanitaria del consiglio regionale, citando preoccupazioni sulla privacy, tenendo così i vostri cittadini all’oscuro. Fate dieci riunioni interne al giorno, ma non succede nulla. State solo dicendo che i vostri cittadini stanno soffrendo. Perché non contattate noi? Possiamo sicuramente trovare un accordo. Parlate di mesi di ripristino, che costa molto denaro. Noi ripristineremo il vostro database in non più di otto ore. Pertanto, ancora una volta, vi consigliamo vivamente di recarvi nella chat indicata per discutere l’accordo.”


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