Nuove assunzioni Asl: Uil Fpl a Pietrucci, “Sanità è argomento per addetti ai lavori”

di Redazione | 17 Giugno 2020 @ 12:10 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “Pietrucci lo dica alle centinaia di lavoratori di vari profili sanitari che si sono visti prorogare il contratto che si tratta di un ‘accordicchio’. Ben venga l’’accordicchio’ se significa prorogare i precari, lavorare su stabilizzazioni e concorsi, assumere personale per far fare le ferie ai lavoratori che vengono da un’emergenza sanitaria e per aprire strutture sanitarie come i Ppi di Tagliacozzo e Pescina o le zone Grigie degli ospedali”.

Il segretario provinciale della Uil Fpl Antonio Ginnetti e il responsabile del dipartimento Sanità Uil Fpl Gianfranco Giorgi replicano così al consigliere regionale di minoranza Pierpaolo Pietrucci che ieri ha tuonato contro il manager della Asl Roberto Testa, definendo “sgradevole e imbarazzante” la sua assenza all’incontro da lui convocato in Regione per discutere dei problemi della sanità aquilana, “combinando poi un accordicchio con la Uil Fpl sul personale”.

“Siamo sorpresi dall’uscita istintiva e nervosa di Pietrucci, forse mal consigliato – aggiungono – . Sappiamo tuttavia che la sanità e le norme contrattuali sono un linguaggio complesso e non comprensibile per i non addetti ai lavori, soprattutto in una fase di pandemia che ha provato duramente la sanità aquilana già in difficoltà. Non abbiamo bisogno di una politica della visibilità, perché ormai la sanità è diventata un palcoscenico per molti, ma di una politica concreta”.

Ginnetti e Giorgi rimarcano che “la Uil Fp non fa politica ma fa sindacato a tutela dei lavoratori e degli utenti. Il confronto con il manager Testa è frutto di un ragionamento lungo e di una richiesta di incontro inviata diversi giorni prima che il consigliere Pietrucci convocasse il suo incontro in Regione. L’interlocuzione iniziata a fine maggio con Testa partiva dalla carenza di personale e dall’impossibilità di far fare le ferie ai lavoratori con l’apertura delle zone grigie per le quali è stato reperito personale dagli altri reparti. Togliendo operatori sanitari dalle altre unità operative per creare nuovi reparti, Non si potevano programmare le ferie estive per i lavoratori già provati da mesi di gestione della pandemia. Subito dopo questo ragionamento è scaturito l’incontro che ha consentito la proroga dei precari e l’assunzione di nuovo personale”.

Ginnetti e Giorgi concludono specificando che “bisogna arrivare a elaborare le varie azioni volte a superare il precariato in modo definitivo, ma si tratta di un obiettivo che si raggiunge con il lavoro e con norme a supporto, non dalla sera alla mattina. La Uil Fpl andrà avanti nel suo lavoro di tutela di lavoratori e utenti, perché i problemi della sanità sono ancora tanti e vanno affrontati ogni giorno con spirito di collaborazione e tanto impegno”.

PIETRUCCI: SINDACATO DIFENSORE D’UFFICIO DI TESTA

“Mi dispiace che gli amici della FP UIL facciano i difensori d’ufficio del dott. Testa – afferma Pietrucci in una nota di replica – . Il direttore generale della Asl1, oggetto delle severe critiche nel mio comunicato di ieri, ha capacità, strumenti, occasioni e un ottimo ufficio stampa per difendersi da solo se lo ritiene, o meglio ancora per venire a confrontarsi nelle sedi istituzionali dove magari sono presenti tutte le parti interessate”.

“E se gli amici della FP UIL criticano l’espressione ‘accordicchio’ (ho usato questo termine, sempre contro l’atteggiamento di Testa, per indicare una intesa con cui il DG spera di lavarsi la coscienza e di risolvere gli enormi problemi che ha di fronte) vorrei far notare, in tutta umiltà, che le scelte che competono in questa fase alla Asl1 sono di una dimensione enormemente superiore a quelle pur utili che sono state annunciate”.

“Questo è ciò che io imparo tutti i giorni proprio dall’azione dei sindacati, dalle loro piattaforme unitarie, dalla loro cocciuta e sacrosanta lotta per i diritti di lavoratori e utenti, dalle loro battaglie politiche (non c’è alcuna vergogna a usare questa parola, anzi) per migliorare la sanità e il diritto alla salute dei cittadini”, continua Pietrucci.

“Non vorrei però che, non essendo un ‘addetto ai lavori’ (qualcuno mi spiegherà gentilmente cosa significa), qualcuno pensi che come consigliere regionale debba restare inerte a guardare la pace fiscale con cui Marsilio regala milioni di euro alla sanità privata, l’inutilità del Covid Hospital a Pescara, le inefficienze quotidiane delle nostre strutture, le continue proroghe quando il personale potrebbe essere stabilizzato come prevede il PdL a firma Paolucci, la strategia per realizzare a Pescara l’unico Ospedale di II Livello o il paradosso, denunciato ieri dall’on. Pezzopane, per cui i pazienti ospedalieri vengono monitorati e il personale sanitario no!”.

“Voglio contribuire ad una giusta politica sanitaria. È un mio dovere e a questo, si sappia, non rinuncerò mai. Esigiamo dunque, e ripeto esattamente quanto ho dichiarato ieri, un confronto approfondito coi vertici Asl1, non ci accontentiamo dell’ennesimo annuncio fatto sulla stampa (e fatto fare da terzi) e consideriamo vergognoso continuare a giocare con la pelle dei lavoratori, rinnovando i contratti ogni 2/3 mesi con uno stillicidio che umilia le persone, danneggia il funzionamento dell’ospedale, peggiora il livello delle prestazioni a scapito dei pazienti e dei cittadini. Ora, subito, si deve ripartire con uno slancio nuovo”.

“Con investimenti sulla sanità pubblica che la pandemia ha dimostrato insostituibile; con politiche concrete di incremento del personale sanitario, assistenziale e amministrativo: mancano 6/700 lavoratori rispetto al Piano del Fabbisogno, moltissimi lavoratori sono precari, c’è un solo Dirigente amministrativo per un’Azienda di 4.000 persone e l’ultimo Concorso pubblico è stato bandito nel 1997; con una concertazione continua tra le parti sociali e le amministrazioni locali; con il rilancio della medicina territoriale e di base, per la prevenzione e per evitare prestazioni incongrue”.

“Insomma serve una strategia complessiva che affronti con coraggio queste sfide, senza lo spauracchio della Corte dei Conti o del cronico disavanzo di bilancio. La Asl1 deve avviare un ambizioso progetto di rilancio: altrimenti non solo ne pagheranno le spese gli operatori sanitari, non solo i precari e i lavoratori umiliati da contratti interinali in somministrazione o in cooperativa, ma con un impoverimento delle prestazioni sanitarie i più colpiti saranno gli utenti che verranno spinti a cercare altrove le cure necessarie – conclude Pietrucci – . Spero, anzi sono certo, che tutte le organizzazioni sindacali, compresa la FP UIL, concordino con questa posizione”.


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