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Nuova pavimentazione. La proposta di Verini per tenerla pulita

piazza duomo
"Informazioni sulla pavimentazione dell'Aquila". Inizia così un post del consigliere Verini pubblicato per lanciare una proposta

L’AQUILA – “Informazioni sulla pavimentazione dell’Aquila”. Inizia così un post Facebook del consigliere comunale Enrico Verini in cui si chiede un parere ai cittadini aquilani a proposito della pulizia della nuova pavimentazione laddove siano presenti locali pubblici.

“Confrontandomi con l’amministrazione  – prosegue il post – la situazione è la seguente:
1) è stato acquistato un macchinario che sarà utilizzato per la pulizia settimanale della pavimentazione bianca;
2) le zone che restano da pavimentare non saranno tutte pavimentate con la stessa pavimentazione e più precisamente con la stessa pietra bianca saranno: p.zza palazzo – via Verdi – p.zza del teatro
3) la parte interna di piazza duomo sarà più scura, credo sul grigio, mentre l’anello esterno sarà bianco. Pavimentazione grigia anche su via Garibaldi e piazza Chiarino, ecc.

Conclusione
1) è un bene che si sia compreso che se si fosse pavimentato di bianco tutto il centro, la pulizia di una superficie così vasta, sarebbe risultata ingestibile;
2) Forse così, organizzando meglio il servizio e prevedendo uno stanziamento non esagerato sia di risorse umane che economico, si riuscirà a mantenere nel decoro la città.

Per conto mio vigilerò passo passo su tutto”.

Il consigliere, conclude poi con una proposta: “Su suggerimento di vari cittadini, sto ragionando di presentare una proposta per addebitare una parte dei costi della pulizia alle attività commerciali che richiedono occupazione di suolo pubblico. Credo sia un costo che vada previsto nel momento in cui glielo si concede. Voi cosa ne pensate?”

Tantissime le risposte, da chi è d’accordo con il consigliere a chi propone di obbligare i commercianti a dotarsi di idropulitrice a chi, invece, pensa che la spesa della pulizia sia ricompreso in quella dell’occupazione pubblica a chi teme che se i commercianti si trovassero a dover cacciare altri soldi alcuni esercizi sarebbero rischio chiusura.

Qualcuno sostiene anche che la pulizia della pietra necessiti di prodotti specifici e non basterebbe la sola pulizia con l’idropulitrice.

Qualcun altro si dice più infastidito dallo sporco delle deiezioni umane piuttosto che da quello lasciato dagli avventori dei locali e chi, invece, sposta l’attenzione su altro, chiedendo l’illuminazione dei vialetti del Castello o di riaprire Via Paganica, mal frequentata e poco illuminata.

Insomma, la città fa discutere e non solo sui social. “La pavimentazione del corso stretto aquilano – scriveva qualche tempo fa alla redazione, un lettore –  non è stata ancora completata e già diversi tombini sono rotti” aggiungendo che: “nel tratto prospiciente l’inizio dei portici di san Bernardino anche un lastrone ha iniziato a rompersi” e che “il risultato è che una cosa pensata per rendere più bella la città, in realtà evidenzia aspetti non positivi”.