Nuclei di cure primarie, il ministro Schillaci incontrerà i medici di base aquilani

Aggiornamento - Visita Ministro Schillaci Ospedale dell'Aquila

di Alessio Ludovici | 25 Febbraio 2024 @ 06:00 | SANITA'
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L’AQUILA – Sarà direttamente Orazio Schillaci, ministro della Salute del governo Meloni, ad aprire simbolicamente un dialogo con le sigle sindacali che portano avanti la vertenza del Nuclei di cure primarie dell’Aquila. Schillaci sarà in città il prossimo 27 febbraio per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Univaq e in giornata si è reso disponibile per un incontro.

La novità è stata annunciata ieri da Francesco Marrelli della Cgil in una conferenza stampa presso il presidio aperto nella sede della Asl due giorni prima. A muoversi per l’incontro, ha spiegato lo stesso Marrelli, è stato il senatore Guido Liris. Un risultato oggettivo per chi protestava che, di conseguenza, ha interrotto la simbolica occupazione degli uffici della Asl e dato appuntamento a tutti per il consiglio comunale straordinario sulla sanità che si terrà lunedì pomeriggio a Palazzo Margherita.

Tutti da valutare i contraccolpi sulla governance della Asl che in questi giorni ha preferito non incontrare i sindacati – proponendo un incontro solo dopo le elezioni regionali – e, in una durissima nota diffusa venerdì sera, ha accusato le sigle che manifestano di difendere un “circuito di privilegi per pochissimi, a 40.000€ all’anno di aumento del compenso”.

A replicare alle accuse aziendali, ieri in conferenza stampa, sono stati gli stessi medici di base, Vito Albano e Alessia Aromatario della Fimmg e Guido Iapadre della Sim. Tutti hanno ribadito ancora una volta che l’indennità di nucleo serve appunto a finanziare i servizi aggiuntivi delle strutture associate. Queste, è stato sottolineato, sono state un punto di riferimento essenziale per i cittadini aquilani e per la sanità territoriale, e se i cittadini non si sono accorti delle criticità è solo perché i giovani medici hanno continuato ad offrire il servizio h12 nei Nuclei a loro spese e in contrasto con le indicazioni della Asl.

“I comunicati della Asl – spiegano Cgil, Fimmg, Smi e Snami – ci accusano di menzogna mentre al contempo forniscono dati fantasiosi e non corrispondenti alla realtà per quanto riguarda la situazione dei nuclei. Infatti, non risponde al vero che il numero dei medici impegnati nei Nuclei nella nostra provincia è maggiore di quello di altre ASL. Nei Nuclei lavorano: 154 medici nella ASL dell’Aquila, 137 nella ASL di Chieti, 169 in quella di Pescara e 258 in quella di Teramo. La spesa annua sviluppata dai Nuclei di cure primarie risulta così ripartita: L’Aquila 1,8 MLN, Chieti 1,7MLN, Pescara 1,5MLN. Teramo 3,9 MLN, quindi, in linea con due ASL e nettamente inferiore a quella della ASL di Teramo

“La spesa annua totale per l’attuazione di tutte le voci dell’ Accordo Integrativo Regionale – prosegue la nota sindacale – è di 22,6MLN per L’Aquila, 27,4 MLN per Chieti, 25,9 MLN per Pescara e 26 MLN per Teramo. In definitiva una spesa globale inferiore a quella delle altre ASL della Regione. Questi sono dati veri e aggiornati al 31 dicembre 2022 in quanto certificati dalla Regione Abruzzo.”

“Nonostante ciò – la chiosa dei sindacati – la Asl dell’Aquila continua a sostenere che le sostituzioni dei medici nei Nuclei sarebbero “atti illegittimi”. Ci chiediamo quindi se le numerose delibere di subentro che si sono succedute negli ultimi due anni e fino allo scorso 19 febbraio da parte delle altre tre ASL della Regione siano altrettanti “atti illegittimi”. Non siamo in questa mobilitazione a difendere “privilegi” bensì a provare a continuare a garantire un servizio esteso ed apprezzato dagli utenti. In sofferenza sono in realtà i giovani medici che da due anni attendono di essere inseriti nei Nuclei.  Il vero motivo che blocca le sostituzioni dei medici non risiede quindi in difficoltà normative o economiche, bensì risponde ad una precisa volontà politica: il Piano Strategico 2023/2025 della ASL dell’Aquila recita: ”La ASL 1 condurrà una accurata azione di contenimento dei costi derivanti dalle forme associative, specie in tema di sostituzioni nei Nuclei dei medici cessati”. Si è nei fatti deciso di fare cassa tagliando servizi ai cittadini. Perché non si ha il coraggio di affermarlo apertamente una volta per tutte?”.

I nodi politici

Tra lunedì e martedì la vicenda potrebbe avere sviluppi determinanti. Sul fronte politico, intanto, lo stesso Liris in una nota difende comunque l’operato della Regione Abruzzo. “Strumentazioni, infrastrutture e personale. Su queste tre direttrici abbiamo lavorato negli ultimi cinque anni per rimettere l’Abruzzo in carreggiata. È comprensibile che i risultati non siano ancora del tutto tangibili, sono processi lunghi e complessi, ma l’attività di programmazione e individuazione e ottenimento delle risorse non ha conosciuto sosta e ha segnato un autentico cambio di passo grazie al Governo Marsilio.”

“Questo racconteremo al ministro della Salute Orazio Schillaci, martedì prossimo all’Aquila, che ha accettato il mio invito a essere in città  insieme al Presidente Marco Marsilio per visitare l’ospedale San Salvatore dove è in corso la realizzazione della nuova centrale operativa del 118 e dove sono previsti gli investimenti più importanti d’Abruzzo – prosegue il Senatore – Per avere servizi sanitari efficienti servono infrastrutture e apparecchiature all’avanguardia e quando il centrodestra ha assunto la guida della Regione, l’Abruzzo era all’anno zero su entrambi i fronti: zero investimento sulle strumentazioni e zero progetti di edilizia sanitaria”, ricorda Liris. “Attraverso un investimento di oltre 31 milioni, con il Pnrr abbiamo già finanziato l’acquisto di 89 grandi apparecchiature molte delle quali sono già in funzione”.

“A differenza di quanto spesso sostenuto dal centrosinistra, sono poi già aperti molti dei cantieri per le strutture della rete territoriale, come quelli per le Case della comunità, le Centrali Operative Territoriali e gli ospedali di comunità, a dimostrazione dell’attenzione che abbiamo nei confronti del delicato tema dell’allegerimento del lavoro per gli ospedali”, conclude Liris, ricordando come “sul fronte del personale, dopo le zero assunzioni tra il 2015 e il 2018, dal nostro insediamento ad oggi abbiamo assunto 6.522 unità di personale e stabilizzato altre 1.114 unità, segnando una netta inversione di tendenza rispetto al ricorso al precariato registrato in passato. Oggi il nostro sistema sanitario conta 5.016 unità di personale in più rispetto al 2018, al netto di cessazioni e trasferimenti”.

In casa centrosinistra, invece, si sottolinea l’operazione dello stesso Liris. “Di fatto, il Ministro della Salute – su invito del senatore Liris – ha avuto una diversa sensibilità rispetto al manager della Asl 1 Ferdinando Romano e al sindaco dell’Aquila, nonché presidente del comitato ristretto dei sindaci, Pierluigi Biondi che hanno tentato di ignorare la straordinaria mobilitazione di cittadine e cittadini esasperati dallo stato disastroso in cui versa la sanità provinciale. Anche il diritto alla salute, evidentemente, è oggetto della guerra politica tutta interna a Fratelli d’Italia che, in questi anni, ha svenduto i diritti delle cittadine e dei cittadini sull’altare degli interessi di partito.”

AGGIORNAMENTO

Visita Ministro Schillaci Ospedale dell’Aquila

L’AQUILA – “La visita del ministro della Salute Orazio Schillaci all’ospedale dell’Aquila è stata l’occasione per fare il punto sui risultati raggiunti in Abruzzo, dove, a dispetto di quanto quotidianamente rappresentato strumentalmente, negli ultimi anni abbiamo invertito la rotta investendo per il personale, per ridurre le liste d’attesa, per la prevenzione e per rafforzare la medicina del territorio” – così in una nota Guido Liris, senatore di Fratelli d’Italia –

“La presenza del ministro, che ringrazio anche per la sensibilità dimostrata e per la disponibilità a incontrare il personale medico e paramedico con grande propensione all’ascolto – continua Liris – ha stimolato un confronto costruttivo che ci ha permesso di ricordare i contenuti del piano di riorganizzazione della rete ospedaliera, di recente approvazione, lo sblocco dopo anni di ingenti fondi destinati all’edilizia sanitaria e gli investimenti in strumentazioni, tecnologie mediche e strumentali che fanno dell’Abruzzo un modello.

Il ministro, con il quale è ormai nato un rapporto di stima e amicizia che ci vede quotidianamente collaborare anche sui dossier nazionali”, prosegue il senatore, “ha riconosciuto il ruolo della nostra regione apprezzando il lavoro svolto fino ad oggi, segnale di una filiera politico-istituzionale che grazie al dialogo e alla collaborazione tra il presidente Marsilio e i rappresentanti in parlamento consente all’Abruzzo di sedere ai tavoli con maggior forza e potere contrattuale”.


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