Nuclei cure primarie, Asl:” I dati reali smentiscono i sindacati”. Replica dei giovani Fimmg

di Redazione | 26 Febbraio 2024 @ 05:00 | SANITA'
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L’AQUILA – “Confermiamo che nei nuclei di cure primarie la nostra Asl, in Abruzzo, ha il numero più alto di medici presenti nei Ncp che risulta essere pari a 94. I dati forniti con comunicazione formale via email dalle altre Asl, tranne quella di Chieti che li ha forniti solo verbalmente riservandosi di inviare a breve email ufficiale sono pari a: Pescara, 77, Teramo, 60, e Chieti 53″.

Così i direttori dei distretti sanitari Giusti, Viola, De Santis e Arquilla, in merito al numero di medici assegnati ai Nuclei di cure primarie dell’azienda sanitaria della provincia di L’Aquila.

“I dati che la Asl 1 Abruzzo ha diffuso nei giorni scorsi – aggiungono Giusti, Viola, Arquilla e De Santis- sono ufficiali e incontrovertibili e chiunque li può consultare. Sono stati forniti alla Direzione della Asl che li ha divulgati alla stampa per ristabilire la necessaria correttezza d’informazione a beneficio degli utenti.È quindi con fermezza che noi, direttori dei distretti sanitari, ci vediamo costretti a rigettare le accuse infondate e le false dichiarazioni fatte dai sindacati dei medici in merito alla veridicità dei dati forniti dalle nostre strutture in quanto gli stessi corrispondono alla realtà.

Accusare i direttori dei distretti sanitari, e più in generale la direzione della Asl, di falsificare i dati è grave e offensivo per l’impegno che viene quotidianamente profuso per garantire trasparenza e accuratezza delle informazioni, nonché qualità e sicurezza dell’assistenza”.

La replica dei giovani della Fimmg

 “Siamo indignati dalle dichiarazioni della segreteria regionale della  Federazione italiana dei medici di medicina generale relative al coinvolgimento dei sindacati dei lavoratori nella battaglia a difesa dei nuclei per le cure primarie”. A dirlo sono i giovani medici della Fimmg della provincia dell’Aquila, rispondendo così alle dichiarazioni diffuse questa mattina dal segretario regionale Mauro Petrucci. “Ricordiamo che tali sindacati hanno il compito di tutelare i diritti dei dipendenti dei nuclei di cure primarie che rischiano il posto di lavoro. Mentre continuavamo a lavorare per i nostri pazienti – spiegano i giovani medici della Fimmg provinciale -, abbiamo assistito ai regolari subentri nelle altre aziende sanitarie abruzzesi: lo stallo persiste unicamente nel nostro territorio. La Asl dell’Aquila sta operando una precisa scelta politica di risparmiare proprio sui nuclei di cure primarie e sulle sostituzioni dei medici andati in pensione (secondo quanto si apprende dal piano strategico della Asl provinciale 2022/25), e non è accettabile che su tale questione la Fimmg regionale non abbia mai preso una posizione chiara e netta. Diamo pieno appoggio al segretario provinciale della Fimmg Vito Albano, che in questi due anni si è sempre dimostrato presente e attivo sulla questione dei mancati subentri che, ricordiamo, riguarda la sola provincia dell’Aquila. I suoi interessi sono a tutela dei diritti di noi giovani medici, degli oltre 50mila assistiti e del personale dipendente nei nuclei per le cure primarie. In questi due anni non abbiamo avuto, invece, il supporto che pure abbiamo tanto atteso da parte della segreteria regionale Fimmg. E adesso la richiesta tardiva di un tavolo di concertazione, da noi più volte richiesto, appare come un tentativo di placare le polemiche e procrastinare ogni possibile risoluzione. In conclusione (e speriamo chiudendo una volta per tutte un infruttuoso botta e risposta), ci troviamo obbligati, nostro malgrado, a rispondere all’ultima nota della Asl 1 e dei direttori dei distretti sanitari regionali relativa ai dati dei nuclei per le cure primarie nelle varie province; ribadiamo con forza che, indipendentemente dai numeri, il problema rimane sempre lo stesso: all’Aquila i subentri dei medici andati in pensione non vengono effettuati, a differenza di tutte le altre Asl abruzzesi. Chiediamo ancora una volta  con forza  che i medici attesi da migliaia di pazienti vengano reintegrati, in quanto i nuclei per le cure primarie sono servizi essenziali per i cittadini e le cittadine della provincia dell’Aquila. Non si capisce per quale motivo – concludono i giovani medici della Fimmg della provincia dell’Aquila -, se sino a oggi la nostra azienda è stata virtuosa così come i dirigenti dicono, adesso dovrebbe tornare indietro soltanto perché le altre aziende non hanno avuto il nostro stesso livello di efficienza”. 


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