Novello: il vino senza pretese, che intriga i più esigenti

Di Battista Ais L'Aquila, "abbinare la sua leggerezza alle donne è solo consuetudine"

di Matilde Albani | 11 Novembre 2021 @ 06:06 | ATTUALITA'
vino novello
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L’AQUILA-  Quando si parla di novello, si apre un universo complesso,  fatto di stimatori e detrattori. Questo vino, dal colore rosso brillante, piace soprattutto  ai giovani e alle donne per il gusto leggero, la bassa gradazione, la particolare freschezza e un bouquet aromatic. Allo stesso tempo però, è riuscito  ad intrigare anche i più esigenti. Dalla prima settimana di novembre, insieme a San Martino, arriva puntuale la  commercializzazione di questo vino “giovane”, ottenuto dalla fermentazione a macerazione carbonica delle uve, una tecnica tramite fermentazione accelerata, messa a punto in Francia negli anni ’30. Pur essendo un settore di nicchia, con meno del 2% della produzione enologica italiana, riesce a movimentare il 10% delle vendite di vino della grande distribuzione.

“La qualità è spesso molto diversa tra i prodotti e negli anni si è fatto la fama di vino senza pretese, invece, come ogni vino, ha il suo perché anche se per un periodo limitato”-, spiega a Laquilablog Serenella Di Battista delegata AIS L’Aquila.

Ogni volta che sento la definizione “vini da donne” mi viene da sorridere, non credo ci siano distinzioni di genere, abbinare la leggerezza dei vini alle donne è dettata solamente da una consuetudine. L’abbinamento classico è con castagne (arrosto /lesse), formaggi e salumi, io lo proporrei con la Pizza di San Martino (entroterra aquilano), Pizza scima con Alici”.

Per le caratteristiche intrinseche della sua vinificazione, il novello non contiene tannini, tra i principali conservanti del vino. Quindi va consumato entro pochi mesi e secondo la tradizione, entro la Pasqua.

Occhio a non acquistarlo oltre questo periodo: o non è più integro, oppure non era novello. 


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