Notte di San Lorenzo, l’orario delle stelle cadenti

di Redazione | 10 Agosto 2020 @ 11:39 | EVENTI
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Conto alla rovescia per le stelle cadenti d’estate, uno degli spettacoli astronomici più affascinanti dell’anno. È atteso la notte tra l’11 e il 12 agosto il picco dello sciame delle Perseidi, come vengono definite le cosiddette lacrime di San Lorenzo, perché le scie luminose nella volta celeste sembrano irradiare dalla costellazione di Perseo.

San Lorenzo, martire cristiano. E’ certo che Lorenzo è morto probabilmente sotto l’imperatore Valeriano. Ma pare sia una leggenda il fatto che sia stato arso vivo. Tuttavia, la tradizione cristiana vuole che le stelle cadenti siano evocative dei carboni ardenti. Un’altra interpretazione vuole che le Perseidi siano invece le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio.

“Perseo è visibile in questo periodo nella seconda parte della notte, ideale quindi per l’osservazione”, spiega l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project che, per l’occasione, nella notte tra l’11 e il 12 agosto, a partire dalle 24:00, trasmetterà in diretta web lo spettacolo delle stelle cadenti, che sarà possibile seguire sul canale Scienza e Tecnica dell’Ansa.

Quest’anno le stelle cadenti, conclude Masi, “promettono di dare spettacolo, nonostante la Luna, che l’11 agosto si troverà all’ultimo quarto, e nei giorni di massima attività dello sciame sarà, quindi, visibile per tutta la seconda parte della notte”.

“In questo periodo , spiega Romano Serra fisico e astronomo dell’Università di Bologna le stelle si vedono bene, nella seconda parte della notte, quando si alza nel cielo in direzione nord e quindi le prime stelle cadenti – Perseidi, verso le 22 – 23, saranno lunghe e filanti e relativamente poche. Ma è nella seconda parte della notte, dopo l’una che lo spettacolo diventa mozzafiato. Quando si alza il Perseo, le meteore diventeranno più frequenti anche se di minore lunghezza e spettacolarità. Per osservarle comunque servirà un luogo buio e tanta pazienza. Ma ne vale la pena avere pazienza perché se ne possono osservare, di stelle cadenti, anche una al minuto: un grande spettacolo. Tuttavia, il nostro campo visivo non copre tutto il cielo e quindi ne perderemo oltre la metà di quelle che si potrebbero osservare; cioè di quelle che raggiungeranno una intensità luminosa tale da essere viste ad occhio nudo. Il binocolo è inutile”.    


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