Nonni invadenti, Corte Suprema di Cassazione limita il diritto di visita

di Cristina D'Armi | 27 Dicembre 2020 @ 06:10 | LA LEGGE E LA DIFESA
Nonno
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L’AQUILA – Limitato il diritto di visita ai nonni invadenti.

I nonni hanno un ruolo importantissimo nella vita dei bambini, a loro spetta infondergli coraggio, fiducia ma anche essere un confidente, un modello di persona adulta ed un punto di riferimento. Non spetta a loro, però, educare i bambini; questo compito spetta ai genitori e spesso i nonni lo dimenticano interferendo nel rapporto “padre – figlio”.

Quando ciò avviene, è giusto ristabilire i ruoli

così come avvenuto nella sentenza n. 9145 del 2020, con cui la Corte Suprema di Cassazione ha respinto il ricorso di un nonno che si era visto modificare “in peius” il regime degli incontri con le nipoti a causa dei cattivi rapporti che intercorrevano tra lui e i genitori delle bambine.  E’ stato Respinto, con sentenza n. 9144 del 2020, anche il ricorso avviato da parte della nonna acquisita , nuovo compagna del nonno. Indipendentemente dai contrasti insorti tra gli adulti e dall’assenza di un legame di ascendenza diretta, la nonna aveva instaurato un rapporto  troppo invadente in ordine all’educazione e alla gestione delle bambine.

Pur ribadendo il diritto delle minori alla sfera affettiva e relazione con i nonni, i giudici hanno ribadito che,

in presenza di situazioni che possono turbare lo sviluppo, il regime di incontri tra nonni e nipoti può essere modificato.

Il giudice, infatti, in ragione dell’interesse del minore, ha il potere di prendere tutti i provvedimenti che ritiene opportuni per assicurare  un equilibrato sviluppo psico-fisico dei minori. Ecco perchè è stato Limitato il diritto di visita ai nonni invadenti.

Il bene primario da tutelare è il benessere dei bambini, a fronte del quale qualsiasi altro diritto passa in secondo piano.

 


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