Non c’è due senza tre, consiglio di nuovo senza numero legale. Centrodestra in conclave

di Alessio Ludovici | 08 Dicembre 2023 @ 06:00 | POLITICA
consiglio comunale laquila
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L’AQUILA – Non è Natale senza un consiglio comunale sciolto per mancanza del numero legale. Nel mirino, ieri nella sala consiliare dell’Emiciclo, è finito di nuovo il consigliere Daniele D’Angelo, da poco passato nel gruppo di Forza Italia. Assenti giustificati a parte era infatti il sedicesimo consigliere disponibile della maggioranza, determinante per avere il numero legale, ma al momento del voto non c’era. Un deja vu, tanto che già in passato il sindaco aveva minacciato di considerarlo fuori dal centrodestra. Il sindaco, finito il consiglio, ha raccolto tutti in conclave nelle stanze della vicepresidenza per capire chi mancava e perché.

Esclusi, almeno per ora, i malumori politici, l’assenza di D’Angelo, di cui in molti si sono lamentati, sembra da ricondurre a impegni personali.

La vicenda, quale che ne sia l’origine, potrebbe comunque produrre ulteriori scossoni nel bel mezzo di una delicata verifica politica richiesta da Forza Italia al sindaco.

L’amaro in bocca per il centrodestra resta anche perché il consiglio si è sciolto sulla più importante delle delibere di giornata, il planovolumetrico proposto dalla società Brasilia sull’area davanti Porta Barete. La società, proprietaria del cosiddetto palazzo Del Tosto, ha proposto un contestato progetto di riordino dell’area che prevede la chiusura di via Vicentini in modo da riconnettere le due aree commerciali oggi separate dalla trafficatissima arteria. In compenso il Comune guadagnerebbe, attraverso la permuta di una sua aree all’interno del parcheggio del palazzo, un’area, sempre da adibire a parcheggio, a ridosso delle mura su via XXV aprile. Il progetto prevede anche una risistemazione della viabilità in uscita da Via XX Settembre e su viale della Croce Rossa, che tornerebbe tutta a doppio senso, ipotesi che non convince affatto le opposizioni.

Quest’ultime, uscite dall’aula per mettere a nudo i numeri risicati della maggioranza, incassano un risultato e denunciano che “a distanza di appena quindici giorni dall’ultima volta, la seduta del Consiglio comunale è stata di nuovo sciolta per mancanza di numero legale a causa di una maggioranza sempre più spesso divisa e litigiosa”.

Secondo le opposizioni alcune assenze sono strategiche. “Serpeggiano veti reciproci che si inaspriscono con l’avvicinarsi delle elezioni regionali. Il sospetto però è che in questa occasione ci sia stata anche una defezione sui molteplici dubbi che porta con sé la delibera su Porta Barete, in realtà un atto che sembrerebbe stipulare semplicemente un patto con un imprenditore cittadino”.

“Con la seduta di oggi – incalzano comunque le opposizioni – che segue quella sul Dup di novembre e quella di settembre sulla cosiddetta maternità surrogata, sono tre le riunioni consecutive del Consiglio comunale in cui il centrodestra non riesce a mantenere il numero legale, siamo proprio alle battute finali dell’era Biondi”.


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