Nomina coordinatore sindaci cratere 2009, Padovani (Psi): “Doveroso rappresentare tutti i territori”

di Redazione | 12 Agosto 2021, @10:08 | POLITICA
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L’AQUILA – Riceviamo e pubblichiamo da Gianni Padovani, segretario regionale del Psi, sulla questione della nomina del coordinatore sindaci del cratere 2009.

Non è tollerabile che a quasi un anno dal rinnovo di molte amministrazioni locali non sia stato ancora nominato il nuovo “Coordinatore dei sindaci del cratere 2009”. Anche l’ultima assemblea dei sindaci (10 agosto) non è riuscita nell’intento di eleggere coordinatore e suo vice. Al Partito Socialista Italiano non interessano le polemiche politiche che ne sono scaturite ma preme soprattutto – a tutela dell’interesse generale della parte più debole dell’Abruzzo – che si proceda presto alle nomine per affrontare i gravi nodi tuttora irrisolti del post-sisma: la ricostruzione pubblica che non decolla, il miglioramento della governance tra Comuni e USRC, la necessità di affrontare compiutamente la “ricostruzione sociale” che è un complesso processo materiale, immateriale, economico e di comunità disperse da ricomporre.

Occorre dunque fare presto ma soprattutto occorre fare bene! Se non si riesce a concludere sulle nomine evidentemente gli accordi a monte non hanno funzionato ed occorre cambiare. Non è una questione di persone ma di metodo: non è possibile che il Coordinatore ed il Vice Coordinatore siano entrambi espressione della stessa Area Omogenea e segnatamente della n.2!

Questo metodo non funziona ed infatti le nomine non vanno in porto! L’individuazione delle due figure di vertice del coordinamento dei sindaci deve essere tale da rappresentare la ricchezza territoriale e la multiforme diversità di tutte le aree del cratere. Si tratta di due nomine fondamentali per la ricostruzione e proprio in virtù dell’importanza di questi ruoli occorre individuare un punto di equilibrio non solo politico ma anche territoriale delle differenti esigenze da soddisfare. Ecco perché le due nomine devono rappresentare la più larga rappresentanza possibile dei sindaci del cratere ed essere espressione, a nostro parere, di due diverse aree omogenee tra quelle maggiormente colpite.

L’attuale situazione di stallo non è più accettabile e gli interessi delle comunità colpite dal sisma devono venire prima di qualunque interesse di parte. Occorre senza indugio superare l’attuale ed imbarazzante frammentazione dei sindaci, sulla base di una nuova e diversa intesa maggiormente rappresentativa dei territori. Sono molte le opportunità aperte dal Governo nazionale, anche con il PNRR, e non possiamo permetterci ulteriori ritardi!
Come socialisti chiediamo, pertanto, che l’Assemblea dei sindaci sia riconvocata nel più breve tempo possibile, ma che si trovi prima un rinnovato accordo che faccia una vera sintesi anche sotto il profilo territoriale, oltre che ovviamente politico, delle legittime esigenze in campo.

 


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