“L’Urban Center aquilano è l’ennesimo carrozzone creato dal Partito Democratico in funzione elettorale e probabilmente voluto per dare una veste scientifica alle nefandezze che si sarebbero andate a preparare all’interno del redigendo piano regolatore” – è quanto affermano in una nota i Consiglieri comunali Luigi D’Eramo, Emanuele Imprudente e Daniele Ferella.

Daniele Ferella
Daniele Ferella

“Il diabolico piano del PD è sfuggito al controllo delle mani dei ‘giovani-vecchi’ renziani, ed oggi siamo costretti ad assistere ad uno scambio vergognoso di accuse reciproche tra i rappresentanti dell’Urban Center ed il Partito Democratico” – continuano i consiglieri salviniani.noiconsalvini

“Uno dei primi atti che farei da Sindaco” – afferma D’Eramo – “sarebbe quello di chiedere lo scioglimento di questo organismo che, così come costruito, non funziona e che è dilaniato da lotte interne di potere mai viste prima in città”.

“Il comune ha anche affrontato delle spese economiche per partecipare alla costruzione di questa realtà, alle quali si aggiunge l’autorizzazione ad utilizzare i locali municipali, sommando così alle spese altri costi. Chi ha la presunzione di avere un progetto per L’Aquila non si nasconda dietro sigle autorefenziali, ma abbia il coraggio di candidarsi. Al Pd ricordiamo come fummo buoni profeti sostenendo da subito, che così come costruito, L’Urban Center non avrebbe mai funzionato” – concludono i Consiglieri comunali del Gruppo Noi con Salvini.

Luigi D'Eramo
Luigi D’Eramo

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