Niko Romito, un tributo dalla Regione Abruzzo

di Redazione | 21 Febbraio 2020 @ 19:34 | ATTUALITA'
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Il consiglio regionale ha consegnato un riconoscimento ufficiale allo chef stellato abruzzese Niko Romito, ambasciatore della cucina abruzzese nel mondo e punto di riferimento assoluto di un Abruzzo fatto di eccellenze. 

Romito è riuscito a interpretare un patrimonio materiale e immateriale secolare e proiettarlo verso il futuro attraverso la sua cucina. Per la regione Abruzzo lo chef di Castel di Sangro ha il merito non solo di far parlare bene della sua regione ma sfruttarne tutte le potenzialità coinvolgendo la sua terra e le sue risorse per realizzare progetti di alto valore che diventano un unicum in grado di rilanciare l’immagine della nostra regione. Un Romito chef di fama internazionale che rappresenta “L’abruzzesità nella sua forma contemporanea” con le istituzioni regionali che hanno voluto cogliere e sottolineare ancora una volta l’importanza di queste personalità che rendono l’Abruzzo meno “piccolo” e, anzi, con una visione “globale”.

Con queste motivazioni oggi pomeriggio a Palazzo dell’Emiciclo, il Presidente della giunta regionale Marco Marsilio, il Presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e il capogruppo di Fratelli d’Italia Guerino Testa, hanno omaggiato lo chef abruzzese. Premiata anche la sorella di Romito, Cristiana, Maitre D’ del ristorante Reale e manager di Casadonna, “Per aver sostenuto e reso il brand Romito unico al mondo”.

Lo chef ha ricevuto in dono una divisa da lavoro realizzata a mano con stoffe pregiate dall’azienda Brioni, la società di alta sartoria di Penne (Pe). La divisa porta incisi i simboli della regione abruzzo sulla manica sinistra mentre sulla destra riporta un ricamo del tricolore italiano. Sul lato del petto è inciso il nome dello chef “Niko Romito” con la scritta in basso “Orgoglio d’Abruzzo”.

“Sono molto emozionato, ho ricevuto numerosi premi e parlato con tante persone in occasioni simili. Ma oggi sento forte l’amore della mia Terra. Il premio che mi avete conferito lo vivo come lo sguardo amorevole e caloroso rivolto da una intera comunità al percorso di vita di una famiglia d’Abruzzo e a tutte le persone che per un tratto di questo cammino sono state al nostro fianco” è quanto ha dichiarato Niko Romito a Palazzo dell’Emiciclo. “Lo ritengo un premio collettivo, per la mia famiglia e per tutti i collaboratori del passato e del presente. Per questo voglio ringraziare mia madre e le mie tre sorelle, in particolare Cristiana per essermi stata accanto in questi anni. La scelta di restare in Abruzzo non è stata semplice ma mi ha regalato l’opportunità di diventare un cittadino del mondo. Nel corso della mia carriera mi sono trovato di fronte a tanti bivi: dire di no alla televisione, dire di no a continuare una tradizione culinaria locale, dire di no alla proposta di guidare un grande ristorante per abbandonare l’Abruzzo. Grazie a questi “no” oggi posso dire che la mia cucina viene gustata in tutto il mondo. Il nostro gruppo dopo 20 anni di intenso lavoro è pronto ad affrontare una nuova fase, rinnovando la fiducia nei valori che ci hanno finora caratterizzato e dando sempre più spazio ai temi della sostenibilità ambientale. Siamo consapevoli – afferma il noto chef abruzzese – che la ricerca e l’innovazione gastronomica, che sono state alla base del nostro percorso di crescita e determinanti per la definizione di un modello imprenditoriale peculiare, unite alla formazione, saranno il fulcro strategico del nostro sistema di produzione di valore anche per il domani. Così come sappiamo che i cambiamenti climatici influenzeranno e incideranno nel mondo della cucina. Nella nostra visione per il futuro c’è l’ambizione di far divenire l’Abruzzo la regione italiana dove i temi della ricerca, dell’innovazione e della formazione sul cibo sono di casa. Vogliamo rendere gli investimenti e lo studio applicati all’alta ristorazione – conclude Romito – la chiave per consentire un accesso democratico alle masse di un cibo salubre e di qualità. Numerosi studi ci dicono da tempo che la salute è sempre più correlata al cibo che mangiamo. Voglio che la regione Abruzzo diventi un distretto della ricerca e della formazione sul cibo a livello nazionale.”


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