Nigeriano patteggia la pena, ma viene espulso perché è irregolare in Italia e senza fissa dimora

di Redazione | 07 Settembre 2021 @ 16:52 | CRONACA
Avvocato Carlotta Ludovici
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L’AQUILA – Si è celebrato stamane al Tribunale penale monocratico di L’Aquila il processo con rito direttissimo a carico del 28enne nigeriano arrestato nella notte del 2 settembre scorso, mentre si aggirava seminudo ed ubriaco tra i tavoli di un bar chiuso in prossimità della rotatoria tra Viale della Croce Rossa e via del Beato Cesidio.

Il giovane di colore è stato tratto in arresto, poi convalidato all’udienza del 3 settembre, dalle Forze dell’ordine prontamente intervenute, per i reati di molestie, lesioni personali, danneggiamento, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, nonché per rifiuto a fornire le proprie generalità.

Il ragazzo, conscio della gravità della condotta tenuta, ha optato per l’applicazione di un rito alternativo, avanzando richiesta di patteggiamento della pena, concordata con il Pubblico ministero e poi concessa dal Giudice.

La pena finale patteggiata è di un anno di reclusione, con sospensione condizionale e revoca della misura cautelare dell’obbligo di firma. E’ stato, altresì, disposto il nulla osta all’espulsione dello straniero dal territorio italiano, atteso che costui è irregolare in Italia e senza fissa dimora.

L’imputato è stato assistito e difeso dall’Avvocato Ludovici Carlotta.


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