Neve. Cai L’Aquila: come affrontare la montagna in sicurezza

'Conoscenza, consapevolezza e sicurezza': è il titolo del convegno che si è tenuto la settimana scorsa nella sezione aquilana del Cai per approfondire, riflettere e soprattutto per far conoscere le caratteristiche della montagna innevata, i rischi, le tecniche per affrontarla al massimo della sicurezza possibile.

di Marianna Gianforte | 09 Dicembre 2022 @ 06:15 | AMBIENTE
Neve Cai L'Aquila
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L’AQUILA – ‘Conoscenza, consapevolezza e sicurezza’: è il titolo del convegno che si è tenuto la settimana scorsa nella sezione aquilana del Cai per approfondire, riflettere e soprattutto per far conoscere le caratteristiche della montagna innevata, i rischi, le tecniche per affrontarla al massimo della sicurezza possibile. A patrocinare l’evento, oltre alla sezione aquilana del Cai, anche la Scuola di alpinismo e scialpinismo del Cai L’Aquila ‘Nestore Nanni’, il Soccorso alpino e speleologico dell’Abruzzo, il servizio valanghe italiano del Cai e il servizio Meteomont dei carabinieri.

Colma di partecipanti la sala conferenze del Club alpino italiano dell’Aquila, in via Sassa, arrivati per ascoltare gli interventi autorevoli dei massimi esperti locali e nazionali sulla sicurezza in montagna, in questo caso la montagna innevata. “Con l’arrivo della prima neve e con il repentino abbassamento delle temperature – spiegano gli organizzatori -, la frequentazione della montagna si fa delicata e necessita di tanta attenzione e consapevolezza dei pericoli presenti. Gli incidenti degli ultimi giorni testimoniano come la prevenzione e la formazione siano gli strumenti migliori per la riduzione del rischio”.

Numerosi gli interventi: il presidente del Cai L’Aquila e istruttore della scuola Cai Vincenzo Brancadoro, il vicepresidente del Cai e istruttore della scuola ‘Nanni’ Ugo Marinucci, il consigliere del Cai L’Aquila e istruttore nazionale di alpinismo e scialpinismo, direttore della scuola del Cai ‘N.Nanni’ e vicedelegato del Sasa Rubino De Paolis, il presidente del Sasa e componente del soccorso alpino e speleologico d’Abruzzo Daniele Perilli, il direttore della scuola nazionale servizio valanghe italiano (Svi)del Cai Gabriele Stamegna, il referente del Meteomont di carabinieri Antonio Carfagnini, la coordinatrice delle operazioni di ricerca del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico e istruttrice della scuola ‘N.Nanni’ Eleonora Di Fina e il capo stazione Cnsas e istruttore della scuola ‘Nanni Alessandro Marucci.

Due gli incontri per approfondire i temi legati alla sicurezza sulla montagna innevata. Nella giornata di giovedì 1 dicembre Marinucci ha illustrato una serie di chiarimenti sull’obbligo di dotazione del kit Artva e di sonda e pala; De Paolis ha parlato, in modo approfondito, proprio di cosa sono e come si usano gli Artva. A Marucci il compito di fare un quadri sulle ‘Nostre valanghe’, mentre in conclusione della prima giornata Perilli ha tracciato un escursus sul ruolo del Soccorso alpino nella prevenzione degli incidenti. Ricca di temi anche la seconda giornata di lavori, venerdì 2: Stamegna ha parlato dell’evoluzione del manto nevoso e del processo di formazione delle valanghe. De Paolis ha, invece, affrontato come evitare le valanghe, con un focus sulle tecniche e le procedure per cercare di ridurre il rischio al massimo. De Paolis ha, inoltre, descritto la corretta preparazione di un’uscita in ambientre innevato.

“Sono stati due giorni importanti per la nostra scuola e la nostra sezione, due serate di formazione e prevenzione dedicate ai frequentatori della montagna innevata – hanno commentato in una nota gli organizzatori -. Ringraziamo il presidente del Soccorso alpino e speleologico regionale Daniele Perilli, il direttore del servizio valanghe italiano Gabriele Stamegna, il brigadiere Antonio Carfagnini del servizio MeteoMont dei carabinieri per il loro prezioso contributo. Un plauso agli istruttori della Nestore Nanni e al consiglio direttivo della sezione Cai dell’Aquila per aver reso possibile la realizzazione di questo evento così importante per la diffusione di una cutlura della montagna e della sicurezza in quota, in tutte le condizioni meteorologiche ma, in modo particolare, durenta i mesi invernali”.

“È stato un evento fortemente voluto dalla scuola Nestore Nanni e dalla sezione Cai dell’Aquila, siamo molto soddisfatti della grande partecipazione di pubblico a queste due serate – ha detto De Paolis – . La formazione e la prevenzione sono gli strumenti principali per la riduzione del rischio nella frequentazione della montagna, specialmente in ambiente innevato. È stata determinante la consolidata collaborazione con Cnsas, il Svi e con il servizio Meteomont del carabinieri che ci ha permesso di trattare i vari argomenti in maniera professionale e approfondita”.

 


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