Neve a L’Aquila, giù alberi e rami. Verifiche in corso. Ma serve una svolta culturale

di Alessio Ludovici | 09 Marzo 2021 @ 12:05 | AMBIENTE
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L’AQUILA – Una nevicata inaspettata ma con effetti purtroppo prevedibili sul patrimonio arboreo cittadino. Neve pesante. Rami spezzati e alberi caduti. Due squadre del Comune sono in giro da stamattina per verificare la situazione.

La gestione del verde pubblico, di cui questo giornale prova ad occuparsi regolarmente, è un problema serio. Gli alberi cittadini ormai hanno la loro età e c’è bisogno di una vera gestione pluriennale. Il Comune ad oggi è costretto ad inseguire le emergenze. Il rischio è di dover fare interventi ancora più pesanti sul patrimonio verde cittadino.

L’assessore Taranta recentemente ha dichiarato in V Commissione che è vero che gli interventi a volte non sono fatti a regola d’arte ma sono necessari perché c’è un rischio per l’incolumità pubblica. E’ facile immaginare il gran numero di alberi di alto fusto sotto osservazione. E’ un patrimonio con una certa età e che, secondo l’assessore, non ha avuto la giusta cura nel corso degli anni. Non sono passati molti anni dalla vittima di un cedimento di un albero alla stazione.

Con la nevicata odierna assistiamo a nuovi cedimenti. A cadere però possono essere alberi di ogni tipologia. Esemplari cresciuti in condizioni troppo diverse da quelle naturali e ormai con una certa età, altri che magari sono arrivati a fine ciclo. Anche quelli che sono stati capitozzati, le piante si indeboliscono superato l’intervento “emergenziale”. Ma che si fa allora? Non si può certo tagliare tutto dall’oggi al domani e senza avere un’idea.

Appostate le somme per il nuovo censimento degli alberi

I Comuni sono invitati anche dalla normativa a dotarsi di un piano del verde, lo strumento che permette di programmare interventi, tagli e sostituzioni, evitando capitozzature esteticamente brutte e pericolose. L’assessore Taranta ha detto che si farà un censimento. Al Comune, ci confermano che sono state trovate le somme per il censimento e gli atti conseguenti. Uno è era stato promosso anni fa, dopo la vittima della zona della stazione. Verrà aggiornato o ne verrà fatto uno nuovo?

I censimenti da soli non bastano poi, nel frattempo va verificata la stabilità degli alberi di alto fusto in città. Ai censimenti poi, devono comunque seguire interventi basati sulle regole dell’arboricoltura. C’è bisogno di monitoraggio e interventi programmati sui nostri alberi. Il settore ha bisogno di risorse e investimenti in capitale umano. Nell’anno della cosiddetta svolta green del paese, serve un cambio di attenzione anche in città.


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