di Maria Cattini – Con la comunicazione della proclamazione degli eletti, trasmessa dalla Corte d’Appello dell’Aquila agli uffici del Consiglio regionale dell’Abruzzo nella tarda mattinata di sabato, può avere ufficialmente inizio l’XI Legislatura della Regione Abruzzo.
Nelle due settimane che hanno separato le elezioni dalla proclamazione ufficiale del nuovo Presidente, Marco Marsilio, si sa poco più di ciò che si sapeva il 30 novembre quando, al termine di una riunione politica a Milano, fu lanciato come candidato della coalizione di centrodestra da Ignazio La Russa.

Il passato politico di Marsilio si consuma tutto all’interno della destra romana, quella “nera” come si dice a Roma, per distinguerla da quella più moderata ed esposta alla luce dei riflettori. Anche consultare la sua pagina di riferimento di Wikimedia per ottenere più notizie non aiuta molto. Solo lo scorso gennaio, la mano di un anonimo quanto zelante redattore di WiKipedia ha ritenuto di specificare nella pagina di Marsilio, oltre alle sue origini abruzzesi, la provenienza dei suoi genitori “da Tocco da Casauria”. Sappiamo con certezza che Marsilio è professore a contratto di Estetica, Museologia e Marketing applicato ai Beni culturali presso l’Università Link Campus. Il Link Campus, l’istituto originariamente di Malta presieduto da Vincenzo Scotti, nel 2012, tra molte polemiche, ebbe il riconoscimento di “Università non statale” dall’allora ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini.
Tornando al professore Marsilio, sempre dalla pagina di Wikipedia, si apprende che oltre ad essere Senatore è stato anche eletto deputato nella XVI legislatura con il Popolo delle Libertà. Prima di Fratelli d’Italia, di cui è stato fondatore e ricopre oggi il ruolo di segretario amministrativo e di Coordinatore regionale nel Lazio, Marsilio è stato i esponente del Pdl, fino al 2012, di AN, fino al 2009, e del MSI fino al 1995. Sappiamo inoltre che il neo Presidente della regione Abruzzo può vantare di aver collaborato al rilancio del mensile Area e aver fatto parte della commissione “circhi e spettacolo viaggiante” del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, e del consiglio nazionale dell’Aiccre. Come deputato, Marsilio ha fatto anche parte della Commissione bicamerale per l’attuazione del Federalismo fiscale ed è stato relatore della Legge di Bilancio per il 2011, quando la Gelmini faceva appunto ancora il Ministro dell’Istruzione.
Poi dalla pagina non risulta altro di particolarmente rimarchevole. Se non che, alle ore 00.59 dell’11 febbraio, il giorno dopo la sua elezione, qualcuno si è preoccupato di cancellare la voce “controversie”- segnalata come “diffamatoria”- dove si accennava ad un presunto coinvolgimento della compagna nella Parentopoli romana.
Oggi il sindaco dell’Aquila, Biondi, è pronto a testimoniare che il neo eletto Presidente della Regione, in passato, ha collaborato “supportando la rinascita della città e del cratere e partecipando assiduamente ai tavoli istituzionali, convocati per le varie emergenze”, il resto del passato politico di Marsilio e le sue reali affinità con l’Abruzzo si perdono nella fitta oscurità della storia della destra romana. Sarà forse per questo che a Roma si limitano a commentare la sua elezione con un: “certo ve lo siete scelti proprio nero!”. “Nero” come Marsilio, il neo Presidente della Regione Abruzzo.

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Nessuna variazione rispetto rispetto ai dati ufficiosi raccolti dal Viminale nella notte del 10 febbraio: Marco Marsilio, per la colazione del Centrodestra, è stato proclamato eletto con 299.503 voti, (48,03%); secondo il candidato del centrosinistra, Giovanni Legnini 195.146 (31,28%), terzo il candidato del M5S Sara Marcozzi, 125.675 (20,20%); ultimo quello di Casapound, Stefano Flajani, con soli 2.947 voti (0,42%). Nessuna sorpresa neanche per i nomi dei 30 consiglieri eletti, risultati tutti confermati dopo la verifica dei dati delle circoscrizioni territoriali della Corte d’Appello.

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