Nastri d’Argento 2024, “Un mondo a parte” migliore commedia

di Fausto D'Addario | 28 Giugno 2024 @ 06:00 | CULTURA
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Stravince l’edizione 2024 con 7 Nastri d’Argento come miglior film e migliore regia “Io capitano” di Matteo Garrone. Il voto dei Giornalisti Cinematografici gli ha assegnato anche i Nastri per la migliore regia, la produzione, la fotografia, il montaggio, il sonoro e il miglior casting director.

Il Nastro D’Argento 2024 per la migliore commedia va a “Un mondo a parte” di Riccardo Milani, assegnato anche alla produzione del film (Wildside, società del gruppo Fremantle in associazione con Medusa Film). Il film è stato girato in Abruzzo nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, tra Pescasseroli, Opi, Val Fondillo, Villetta Barrea, il lago di Barrea e Civitella Alfedena, nel paese abbandonato di Sperone e nella piana del Fucino a Gioia dei Marsi. Alcune scene, con l’utilizzo di neve artificiale, sono state anche girate lungo la strada statale 83 Marsicana e nella città dell’Aquila. Il regista ha raccontato la dura realtà dei borghi, quei piccoli piccoli paesi di montagna dove andiamo come turisti dal venerdì alla domenica, rimanendo estasiati dal valore della vita semplice, ma dove durante la settimana tutto cambia: interni, fragili, marginali e solitari, in questi piccoli paesi non c’è un presidio sanitario, un ufficio postale, una palestra e di inverno neve e ghiaccio rendono tutto complicato. Ma è anche una storia di rinascita: abituarsi al peggio è la cosa più brutta che l’essere umano possa fare; immaginare un mondo migliore, invece, è possibile, bisogna solo fare squadra con le persone giuste per riabitare i piccoli comuni, restituire dignità a spazi secolari, ma soprattutto alle persone.

Lo scorso 26 febbario Riccardo Milani aveva vinto il Nastro d’Argento per il docufilm “Io, noi e Gaber”, un viaggio intimo e appassionato che attraversa tutte le fasi della vita di Giorgio Gaber, dando voce al coro di amici e colleghi che lo hanno accompagnato e amato; un ritratto vivo e incisivo dai primissimi esordi a Milano, al rock con Celentano, al sodalizio con Jannacci e ai duetti con Mina, fino agli anni della popolarità televisiva e teatrale.

Il grande successo di Paola Cortellesi con “C’è ancora domani” è stato premiato come Film dell’anno e i Giornalisti Cinematografici hanno voluto dare un riconoscimento a tutte le categorie artistiche e tecniche dell’esordio alla regia dell’attrice, a cui sono andati anche i Nastri come sceneggiatrice, per il suo esordio da regista e protagonista per un totale di 5 Nastri. Un altro dei supervincitori dell’edizione 2024 è senz’altro “Palazzina Laf” di Michele Riondino, premiato per il migliore esordio, per i produttori, la sceneggiatura, miglior attore protagonista, lo stesso Riondino, il non protagonista Elio Germano, e la migliore canzone originale, “La mia terra” di Diodato. 

Per le migliori attrici commedia, a pari merito Virginia Raffaele, protagonista di “Un mondo a parte“, e Pilar Fogliati che vince con Maurizio Lombardi per “Romeo è Giulietta“. Riconoscimenti anche per Micaela Ramazzotti, protagonista del suo film d’esordio, “Felicità“, e Isabella Rossellini come non protagonista nel film di Alice Rohrwacher “La Chimera“. A Francesco Vedovati il premio per il casting di “Io Capitano” e di “Enea” di Pietro Castellitto. A “Finalmente l’alba” di Saverio Costanzo sono stati assegnati i Nastri d’Argento per la migliore scenografia e per i costumi e, infine, il Nastro per la musica è andato a “Gloria!“, esordio alla regia di Margherita Vicario.

In questa edizione sono stati soprattutto i giovani al centro dei Premi speciali, assegnati come ogni anno dal Direttivo Nazionale insieme ai partner dei Nastri d’Argento. Nelle cinquine c’era anche un giovane abruzzese, Simone Bozzelli, 29 anni di Silvi Marina, con il film “Patagonia” girato in Abruzzo tra la costa abruzzese a Silvi e Montesilvano e Campo Imperatore, come candidato per il miglior soggetto, cioè per la migliore storia, quella dell’amore tossico di Yuri per Agostino dentro la campagna abruzzese. 

Queste le parole di Milani alla premiazione: “Un film come gli altri, nel senso che cerco sempre di raccontare un po’ il mio paese, a cui voglio bene, e cerco sempre di mettere in evidenza realtà, luoghi, persone ed è quello che abbiamo fatto con questo film. Se una cosa posso dire, è che questo nastro va diviso con tutti quelli che hanno lavorato a questo film, con tutte le persone che stanno in sala, con tutta la troupe, tutte le persone dalla prima all’ultima e soprattutto al cast, Antonio e Virginia. Virginia ha fatto un lavoro straordinario, prende meritatamente un premio per questo film. E poi con tutto il cast di non attori: ci sono intere comunità che si sono messe in gioco, che ci hanno aiutato e che si sono raccontate”.Il regista e sceneggiatore Riccardo Milani è dal 2018 il direttore artistico del Flaiano Film Festival, che quest’anno si terrà a Pescara dal 1 al 6 luglio 2024 al Cinema Teatro Sant’Andrea, nell’ambito della 51ª edizione dei Premi Internazionali Flaiano.


Print Friendly and PDF

TAGS