Nascite a picco negli ultimi 20 anni, soffre soprattutto il Sud

L'analisi dell'Istati e i risultati delle elaborazioni provinciali del Sole 24 ore sulla natalità post pandemia

di Redazione | 08 Febbraio 2022 @ 10:25 | ATTUALITA'
nascite a picco
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L’AQUILA – Nascite a picco in Italia negli ultimi 20 anni. A fotografare la situazione sono i dati Istat sull’andamento delle nascite negli ultimi due decenni e le elaborazioni su base provinciale effettuate dal “Sole 24 Ore” sulla natalità nell’anno post pandemia (2021).

A riportarlo è proprio il quotidiano degli industriali: al Sud meno 40% di nascite negli ultimi 20 anni, “resistono” invece, al Nord, Parma e Bolzano. Il giornale di Confindustria spiega che rispetto a inizio secolo si sono perse “136mila culle l’anno, dal 2008 la virata al ribasso. A Barletta e Sassari crollo della natalità record (quasi 40%)”.

L’analisi parte da Barletta Andria Trani, dove oggi i nuovi nati iscritti all’anagrafe ogni mille abitanti sono il 40% in meno rispetto a vent’anni fa, sino ad arrivare a Parma, che segna un calo demografico meno pronunciato ma con una differenza del 13% rispetto al 2002.

Il quotidiano – che pubblica nell’articolo di oggi grafici e dati dettagliati – evidenzia anche che “a livello nazionale il tasso di natalità 2020 è crollato del 28% rispetto all’inizio del millennio, che significa circa 125.550 nuovi nati in meno nell’arco dell’anno”, e che “nel 2021 sarebbero sparite altre 10.500 culle per un totale di circa 136mila”, probabile effetto del Covid-19: “il solo mese di gennaio 2021, a cui vengono attribuiti i cosiddetti ‘figli del lockdown del 2020’, ha fatto registrare quasi 5mila nati in meno (-13,6%) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente”.


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