Nasce su Facebook il Gruppo Lavoratori fragili & inidonei

di Redazione | 31 Agosto 2021, @09:08 | UTILI
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L’AQUILA – Riceviamo e pubblichiamo dagli organizzatori del gruppo Facebook Lavoratori fragili & inidonei.

È nato il gruppo Lavoratori fragili & inidonei (https://www.facebook.com/groups/896391054290922/?ref=share).

Questo gruppo di Lavoratori fragili (oncologici, immunodepressi, in terapia salvavita, articolo 3 comma 3 legge 104) e Lavoratori inidonei giudicati tali dal medico competente (secondo la sorveglianza sanitaria eccezionale) nasce con lo scopo di confrontarsi in questo periodo di pandemia, per condividere aggiornamenti normativi volti a tutelare le suddette categorie di lavoratori (fragili ed inidonei, giudicati tali secondo sorveglianza sanitaria eccezionale).

I lavoratori fragili, dipendenti pubblici e privati, sono stati tutelati dal Governo Draghi fino al 30 Giugno, tramite un’assenza dal lavoro equiparata al ricovero (ai sensi del comma 2 articolo 26 del Decreto legge Cura Italia e seguenti), laddove la mansione lavorativa risultasse incompatibile con lo svolgimento del lavoro agile (smart working).

Dal 1° Luglio ci siamo ritrovati catapultati improvvisamente nei posti di lavoro in presenza, senza grandi indicazioni né per il lavoratore né per il datore di lavoro, ad esempio senza chiare indicazioni al datore di lavoro di adibire, ove possibile, tali lavoratori quantomeno in ambienti lavorativi a basso rischio biologico Covid-correlato, secondo quanto previsto dal proprio Dvr, ossia il Documento di Valutazione dei Rischi, che per legge (Testo unico 181/2008) tutti i datori di lavoro sono obbligati a redigere ed a far aggiornare periodicamente, indicando in tal documento i profili di rischio di ciascuna mansione e di ciascun ambiente di lavoro.
D’altro canto, i lavoratori inidonei, dopo essere stati giudicati inidonei alla mansione dal medico competente aziendale (secondo la sorveglianza sanitaria eccezionale), sono stati lasciati a casa fino a fine emergenza epidemiologica, in quanto appunto inidonei al lavoro causa pandemia e non sono stati mai “visti”, minimamente considerati come lavoratori da tutelare né dal Governo Conte, né dall’attuale Governo Draghi. Molti di questi lavoratori attualmente continuano a subire decurtazioni importanti dello stipendio, mentre altri si sono ritrovati perfino licenziati a causa del superamento del cosiddetto periodo di comporto (periodo in cui il lavoratore in malattia può assentarsi dal lavoro, conservando la retribuzione ed il posto di lavoro).

Il 1 Settembre la Commissione Affari Sociali della Camera si riunirà per decidere quali emendamenti approvare al Disegno di legge: “Conversione in legge del decreto-legge 23 luglio 2021, numero 105, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche” (3223).

All’articolo 9, vari parlamentari di diversi gruppi politici hanno presentato emendamenti per cercare di ripristinare la tutela per i lavoratori fragili incompatibili con smart working e per aiutare, finalmente e per la prima volta da inizio pandemia, i lavoratori inidonei.

http://documenti.camera.it/apps/emendamenti/getProposteEmendative.aspx?contenitorePortante=leg.18.eme.ac.3223&tipoSeduta=1&sedeEsame=referente&urnTestoRiferimento=urn:leg:18:3223:null:null:com:12:referente&tipoListaEmendamenti=1

Come si può evincere dalle proposte emendative presentate all’art. 9, vi sono molte proposte di emendamento frammentarie, che continuano ad ignorare le problematiche di tutti i lavoratori fragili e dei lavoratori inidonei.
Invito, pertanto, tutti i parlamentari (Onorevoli Deputati della Camera e Senatori) a voler aderire a questo nuovo gruppo, senza aver paura di confrontarsi con noi, poiché solo chi vive sulla propria pelle tutte queste delicate problematiche può far meglio comprenderle a chi ci rappresenta in Parlamento.

Nel nuovo gruppo sono naturalmente invitati tutti i lavoratori fragili, i lavoratori inidonei e tutti coloro che vorranno sostenerci per rendere questa vita dignitosa e meno rischiosa, in particolare per persone vulnerabili come noi.

 


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