Nasce ‘L’Aquila X la donna’, la sanità declinata al femminile

di Marianna Gianforte | 27 Luglio 2022 @ 06:08 | SALUTE E ALIMENTAZIONE
l'aquila x donna
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L’AQUILA – Si chiama ‘L’Aquila X donna” il progetto che l’ospedale dell’Aquila sta portando avanti, attraverso il reparto di ginecologia e ostetricia diretto da Maurizio Guido, per aiutare e supportare la donna dalla fase preadolescenziale e sino all’età adulta. L’idea alla base di un progetto in qualche modo rivoluzionario per la medicina contemporanea, è di rendere concreto e operativo quel processo avviato in alcuni campi della medicina (come quello della farmacologia) per declinare al femminile il sistema sanitario nazionale e locale. 

Il progetto è stato presentato ieri mattina dal direttore Guido, che ha spiegato quanto sia lungo ancora il processo di cambiamento: 

“La medicina di genere è un interesse che va dall’adolescenza sino all’età senile, quindi noi vogliamo diventare un riferimento continuativo per una donna in qualunque periodo della sua vita e servono competenze specifiche: persone che sappiano fare bene determinate porzioni della nostra specialità – ha spiegato Guido -. La chirurgia ginecologica si basa al 75-80% su una chirurgia mininvasiva che all’Aquila è ancora un po’ lenta a crescere. Cominciamo però ad avere un’attività di routine chirurgica che vuol dire aiutare anche la ripresa della qualità della vita delle donne sottoposte a interventi. C’è uno sforzo aziendale in questo senso”.

L’interesse per la tutela della salute della donna è da considerarsi come tappa imprescindibile di un cammino virtuoso di conoscenza e di consapevolezza che coinvolge non solo gli aspetti medici delle principali patologie, ma anche molteplici aspetti del quotidiano e del sociale, poiché anche stili di vita scorretti, fin dalla giovane età, possono comportare danni per la salute generale, sessuale e riproduttiva dell’individuo. 

Non si può dunque non riconoscere che la specifica attenzione al mondo della fisiologia e della patologia al “femminile”, venga valutata come un grosso investimento per il nostro futuro con l’obiettivo primario di un miglioramento dello stato di salute della popolazione e che i suoi indicatori costituiscano una misura della qualità e dell’efficacia dei servizi socio-sanitari che un ospedale voglia produrre. Attraverso un lungo percorso di attenzione specifica alle diverse fasi della vita, le donne possono imparare a prendersi cura prima di tutto di sé stesse in modo da essere pronte ad occuparsi della salute della propria famiglia e della propria comunità. E’ attraverso la donna, infatti, che passano le buone pratiche salutari, è lei che guida le scelte sugli stili di vita della famiglia (health driver) e si dedica a chi le è vicino e ha bisogno di cure (care giver). Da queste valutazioni è facile intuire quale realmente sia il ruolo della donna come fulcro della società e di come sia necessario porre in essere tutte le strategie utili al supporto e alla conoscenza della salute declinata al femminile, cercando di intuire i grandi vantaggi della Medicina di Genere e della corretta informazione.

L’ospedale San Salvatore dell’Aquila ha da tempo focalizzato la sua attenzione e le sue attività verso una medicina di genere e, in modo particolare, è coinvolto quotidianamente nel dialogo, nell’ascolto e nel supporto di donne nelle diverse fasi della loro vita indipendentemente dalla loro estrazione sociale e dal grado della eventuale patologia. Si sono sviluppati, pertanto, percorsi assistenziali specifici per la patologia ostetrica, per le patologie dell’età fertile, per l’endometriosi, per la patologia mammaria, per la ginecologia oncologica, per l’endocrinologia e per la menopausa.

Questo sforzo clinico e culturale è stato premiato, nel biennio 2021/2023, con l’assegnazione all’ospedale San Salvatore dell’Aquila di due bollini rosa da parte dell’osservatorio nazionale della salute della donna (Onda).  

Dall’insieme di queste esperienze e dalla necessità di dar vita ad una struttura capace di sostenere la donna in qualunque momento della sua vita, nasce il progetto ‘L’Aquila X donna, la salute declinata al femminile’ che punta alla realizzazione di un grande sogno: la diffusione e la conoscenza dell’universo donna in un viaggio che esplori il ‘genere’ femminile dall’adolescenza all’età senile; un percorso formativo e informativo che coinvolga tutte le professionalità che ruotano attorno al mondo femminile: medici, ostetriche, infermieri, psicologi, operatori dei consultori; uno strumento conoscitivo e di approfondimento per tematiche di genere e che dia lo sviluppo ad un nuovo modo di ‘pensare’ la donna.  

Partendo da esperienze già operanti in altre regioni l’idea di perseguire un così ambizioso obiettivo nasce da una crescente necessità di informazione e di formazione sulla medicina di “genere” partendo dei nuclei familiari agli ambulatori dei medici di medicina generale, dall’interesse istituzionale alle quotidiane attività consultoriali, fino ad arrivare alle corsie ospedaliere dove, a volte, lo sforzo di ragionare al femminile può rendere più facile gestire una patologia, cercando di non intaccare l’equilibrio e la serenità della paziente. Questo vuoto di conoscenze è qualcosa di complesso e profondo, che frammenta la vicinanza della donna al proprio corpo, soprattutto quando un problema pare irrisolvibile solo perché non conosciuto, scatenando sovente stati d’animo di grande apprensione.

 ‘L’Aquila x donna, la salute declinata al femminile’ dunque, si pone la finalità di aiutare e supportare la donna, dalla sua fanciullezza, con le prime scoperte legate al mutamento del suo corpo, fino all’età adulta. Un cammino che permetta, mediante un sostegno medico competente, di affrontare problematiche e far conoscere tematiche che scandiscano, in modo preparato, le diverse fasi della vita (il primo ciclo mestruale e le problematiche legate all’adolescenza, le malattie sessualmente trasmissibili, l’infertilità, l’endometriosi, il cancro, la menopausa e tanto altro). Avere una maggiore consapevolezza dei cambiamenti che avvengono nel proprio corpo, o che potrebbero avvenire, sapere come contrastare o prevenire una patologia, parlare dunque di vaccini o prevenzione, diventano strumenti indispensabili per debellare la disinformazione dilagante.

Questo percorso prevede apporti conoscitivi specifici mediante progetti, conferenze, meeting, anche all’interno dei circoli didattici, ove cultura è anche lo studio e l’attenzione per la salute del nostro corpo.

 ‘L’AquilaXDonna, la salute declinata al femminile’ si propone, dunque, di focalizzare alcuni periodi specifici della vita della donna analizzando ed approfondendo tutte le tappe di questo meraviglioso viaggio nell’universo femminile:

  • La pubertà e tutti i cambiamenti e le problematiche tipiche di questo periodo;
  • La maturità sessuale con un’attenzione particolare alla salute dell’apparato riproduttivo e le scelte responsabili ad esso connesse;
  • La gravidanza, con la necessità della riscoperta di un percorso fisiologico e la certezza di un accompagnamento e di un sostegno nella gravidanza patologica
  • La patologia dell’apparato genitale: la salute emotiva, le procedure chirurgiche degli interventi ginecologici; il percorso diagnostico e strumentale e la necessità della conoscenza del proprio corpo
  • La menopausa; l’accettazione e la riscoperta di nuove possibilità; la medicina rigenerativa

Un supporto dunque, discreto e non invadente, nelle normali e fisiologiche evoluzioni dell’essere Donna e nelle necessità che ad esse si accompagnano.

“Il nostro progetto – ha spiegato Guido – vuole dedicare una specifica attenzione a quelle patologie che, più di tutte, colpiscono le donne e che stravolgono il loro essere parte attiva nelle mille sfaccettature della vita e della società. Abbiamo individuato dei percorsi diagnostici, terapeutici ed assistenziali per endometriosi, ginecologia oncologica, uroginecologia, patologia della mammella e patologia della tiroide.  

‘L’AquilaXDonna, la salute declinata al femminile si propone, inoltre, come strumento formativo incoraggiando le donne ad informarsi sulle patologie più diffuse (quali sono, come prevenirle, come riconoscerle e affrontarle quando si manifestano). Alimentare conoscenza e sviluppare consapevolezza è un primo e fondamentale passo per tutelare la propria salute e compiere scelte adeguate per preservarla.

Nella convinzione che una buona informazione generi le scelte migliori, il progetto si propone di uscire dalle mura dell’Ospedale e di fornire formazione ed informazione nel mondo della scuola, del volontariato e dell’associazionismo.

Infine, ‘L’AquilaXDonna, la Salute declinata al femminile’, si pone un ultimo ed ambizioso obiettivo: fare ricerca di genere stimolando, ove necessario, lo sviluppo e le idee del mondo scientifico anche attraverso l’accesso a finanziamenti specifici.


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