Musei in Abruzzo, pubblicati i dati del 2023

Musei, Monumenti ed Aree Archeologiche Statali, pubblicati i dati del 2023. Numeri record nelle grandi città, l'Abruzzo rimane in fondo alla lista. Il MuNDA e il Castello Piccolomini i più visitati

di Fausto D'Addario | 07 Luglio 2024 @ 05:21 | CULTURA
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I dati della Direzione generale Bilanci del Ministero della Cultura per l’anno 2023 parlano chiaro. Numeri da record, con 57,7 milioni di visitatori complessivi con incassi per oltre 313 milioni di euro. È una crescita record sia in termini di presenze, con il 23% di ingressi in più rispetto al 2022, sia in termini di introiti, con il 34% in più rispetto all’anno precedente, grazie anche all’introduzione dell’ingresso a pagamento per alcuni musei italiani.

Sul podio il Colosseo, che guida la classifica con 12 milioni di ingressi, seguito dal Pantheon e dagli Uffizi, entrambi con 5 milioni di ingressi. E sul milione di biglietti venduti troviamo Pompei, Castel Sant’Angelo e il Museo Egizio di Torino. Decolla anche l’app Musei Italiani, lanciata il 3 luglio 2023 e che compie un anno dal suo rilascio: l’applicazione è sempre più utilizzata per rendere il patrimonio culturale a portata di man.

In Abruzzo la situazione appare piuttosto deludente. Scorrendo la tabella dei visitatori e degli introiti dei Musei, Monumenti ed Aree Archeologiche Statali si scopre che i visitatori per l’anno 2023 sono stati complessivamente 188.504, in aumento rispetto al 2022 (136.449), per 293.534 euro lordi di ricavi (in leggero aumento rispetto al 2022, 267.490 euro). Il picco dei visitatori si è avuto sia ad Aprile, con 28.111 accessi, sia ad Agosto, con 41.187 ingressi. A fare da capofila, ma verrebbe da dire anche da traino, tra le quattro province abruzzesi è L’Aquila, con i suoi 111.975 visitatori e 209.590 euro di incasso. Il museo con più ricavi è infatti il MuNDA, che registra 56.824 visitatori e 109.269,00 euro di incassi, seguito dal Castello Piccolomini a Celano, con 37.815 visitatori con introito di 80.403 euro.

L’Abbazia di Santo Spirito al Morrone a Sulmona ha registrato 9.876 visitatori per un totale di 19.918 euro. Spostandoci nelle altre province, per il Museo Casa natale di Gabriele D’Annunzio a Pescara si hanno 22.746 visitatori con un incasso di 40.771 euro, mentre a Chieti 18.215 visitatori e 26.539 di introiti per il Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo a Villa Frigerj.

Per capire l’esiguità del dato a livello nazionale, che colloca l’Abruzzo al penultimo posto a livello nazionale, basta confrontarlo con altre due regioni. La Basilicata registra 245.766 visitatori e 300.444 euro di ricavi, che si colloca quindi sopra l’Abruzzo nella classifica. Il Molise, con 112.070 visitatori e 156.499 di ricavi, è l’ultima regione della lista. Se ci spostiamo nelle Marche già troviamo dati più confortanti: 498.394 visitatori per 1.764.104 di introiti. Il grosso dei flussi turistici rimane concentrato nelle grandi città: Milano, Venezia, Firenze, Roma e Napoli.

Anche se si tratta solo di dati provenienti da Musei, Monumenti ed Aree Archeologiche statali, i risultati colpiscono e non possono lasciare indifferenti, se rapportati al patrimonio regionale. Sono dati che ci parlano di un Abruzzo che ha ancora tante potenzialità inespresse. Il nostro territorio dispone di un patrimonio culturale enorme, stratificato in secoli e secoli di storia, un insieme sterminato di beni culturali e architettonici, ambientali e paesaggistici, di tipicità e tradizioni locali, che lo rendono una delle regioni più peculiari d’Italia. Luoghi minori, ma solo per fama, non di certo per rilevanza storico-artistica, che attendono di essere valorizzati e promossi, aprendo l’identità locale alla multimedialità e al turismo internazionale.


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