Mura urbiche L’Aquila, in II Commissione un nuovo patto per la valorizzazione

di Alessio Ludovici | 29 Ottobre 2021 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Una giornata importante per L’Aquila. In seconda commissione consiliare, la commissione Territorio presieduta da Luca Rocci, si è parlato, su richiesta di Stefano Palumbo, di Mura urbiche, e sono stati auditi sia la Soprintendenza che le associazioni che avevano dato vita alla Compagnia delle Mura. Era stato siglato anche un disciplinare con il comune affinché ogni associazione potesse occuparsi della cura di un tratto di mura. Ma le mura sono ancora un cantiere e la cosa era rimasta un po’ lettera morta. Non senza problemi e polemiche

Il primo tratto di mura civiche dell’Aquila restaurato fu riaperto nel 2015, fu un momento fortemente identitario per la città. In seconda commissione il confronto è stato franco ma costruttivo, e la speranza è di dare una seria accelerata, a questo punto, al percorso di conclusione del restauro, alla riapertura dei tratti finiti e alla loro gestione e valorizzazione. 

Cristina Collettini, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo, che Antonio Di Stefano, funzionare della stessa Soprintendenza, hanno fatto il punto dei lavori e ribadito tutta la volontà di una collaborazione. “Siamo a disposizione per progettazione congiunta che possa valorizzarle nella loro interezza, con una illuminazione che possa esaltarne la bellezza e riaprendo i camminamenti” questo anche nelle more lavorazioni ancora da concludere. Volontà ribadita da Di Stefano che ha puntualizzato che il primo lotto è ormai in conclusione e dovrebbe essere risolto anche il problema dell’illuminazione del tratto che affaccia su viale della Croce Rossa. 

Anche il Comune vuole fare la sua parte. L’assessore Fabrizio Taranta vuole riprendere in mano il filo del dialogo con le associazioni a partire da quel disciplinare esistente e confermato l’impegno dell’amministrazione sia in bilancio sia con il proprio contributo su alcuni tratti, ad esempio con la riscoperta dell’itinerario che da Sant’Apollonia arriva a porta di Lucoli – i lavori sono in corso – e, potenzialmente, fino alle 99 Cannelle. Di Stefano ha tranquillizzato anche sul tratto di Porta Leoni, e il passaggio oggi chiuso dalla Dottrina Cristiana. Altri progetti in corso quello che da porta Branconia arriva a San Basilio e quello che da via dello Zafferano arriva fino a Porta Tione. Le associazioni hanno chiesto informazioni anche su Porta Barete, in particolare Maria Rita Acone, dell’Archeoclub L’Aquila, ha chiesto se sia possibile accelerare gli iter. La Soprintendenza sta aspettando di entrare in possesso dell’area dopo il lungo contenzioso che l’ha interessata. Da quel momento, almeno per quanto riguarda la parte interna del tratto, i lavori, secondo Di Stefano, verrebbero fatti in due mesi. 

 


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