L’AQUILA – Un‘idea è come un virus, persistente, altamente contagiosa e il più piccolo seme di un‘idea può crescere, può crescere fino a definirti o a distruggerti. L’idea a Porta Roiana era nata lo scorso anno. Lo ha ricordato anche l’assessore all’Ambiente, Fabrizio Taranta, questa mattina durante un sopralluogo con la stampa e le associazioni della Compagnia delle Mura. Daniele Cerrone, cittadino aquilano, oggi emozionato e soddisfatto, aveva suggerito sui social e al Comune l’ipotesi: aprire il passaggio da Porta Roiana fino al Parco delle Acque e le 99 Cannelle. L’idea, meritoriamente recepita dal settore Ambiente, è diventata piano realtà anche perché sul tratto non insistevano altri progetti di valorizzazioni da parte di altri enti.
Ed eccoci all’oggi, con l’inaugurazione alla presenza del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, dei rappresentanti delle associazioni della Compagnia delle Mura, del Rup dell’intervento, Roberto Tomei, dell’architetto che lo ha progettato, Elena Giancola, del vice presidente della Fondazione Carispaq, Roberto Marotta, e del dirigente della Soprintendenza Abap, Antonio Di Stefano. Diventa fruibile e percorribile un nuovo tratto di mura urbiche grazie all’intervento dell’amministrazione comunale che attraverso un’azione di ripulitura, riqualificazione e pavimentazione ha reso disponibili gli spazi di Porta Roiana. Ancora da sistemare alcune cosette, ma nel giro di poche settimane tutto sarà pronto.
“I nostri tecnici e funzionari – ha aggiunto l’assessore Taranta – sono già a lavoro per aprire, entro il mese di aprile, un ulteriore porzione del camminamento, che da porta Roiana conduce sino a porta Lucoli, e consegnare un percorso molto suggestivo e, probabilmente, poco conosciuto che da adesso potrà essere scoperto da cittadini e turisti. – spiegano sindaco e assessore – Siamo intervenuti in zone non interessate da progetti della Soprintendenza, con cui esiste un’ottima sinergia per valorizzare il grande patrimonio rappresentato dalle nostre mura: la stessa collaborazione attiva con associazioni e movimenti civici con cui abbiamo rinnovato la convenzione affinché la comunità sia protagonista del processo di recupero e valorizzazione di una delle cinte murarie più lunghe e meglio conservate in Italia”.
E si guarda anche al domani, al resto del collegamento verso le Cannelle ma anche verso Sant’Andrea. Per le Cannelle c’è uno studio di fattibilità con due ipotesi hanno spiegato i tecnici stamattina: passare sopra, più difficile tecnicamente, costeggiando le mura, o sotto, riprendendo il percorso dei vecchi sentieri da cui salivano, appunto, i roiani, sentieri che insistono su particelle di proprietà privata con cui bisognerà fare i conti.
Soddisfatte le associazioni della Compagnia delle Mura per questo primo tratto fruibile di Mura e che sono anche tornate a sollecitare la riapertura degli altri tratti su cui lavora la Soprintendenza.















