Muore per coronavirus lo scrittore cileno Luis Sepúlveda

Il Premio Flaiano piange la morte di Luis Sepulveda ricordando la sua presenza a Pescara nel 1993

di Redazione | 16 Aprile 2020 @ 11:12 | CULTURA
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OVIEDO – Lo scrittore cileno Luis Sepúlveda, oggetto di numerose fake news sulla sua situazione di salute, è morto giovedì scorso in ospedale a Oviedo in Spagna, dove era ricoverato dalla fine di febbraio dopo aver contratto il coronavirus.

A dare la notizia El Paìs.

Lo scrittore cileno, nato a Ovalle nel 1949, in Cile, era stato naturalizzato francese. Scrittore di successo, giornalista, sceneggiatore, regista ma anche attivista per i diritti civili nel suo Paese, aveva lasciato il Cile dopo l’incarcerazione subita da parte del regime di Augusto Pinochet.

Il Premio Flaiano piange la morte di Luis Sepulveda ricordando la sua presenza a Pescara nel 1993. “La gioia di ieri per McCurry, lascia il posto oggi alla tristezza per la morte del grande scrittore Luis Sepulveda Premio Flaiano per la narrativa nell’edizione del 1993. Lo ricordiamo così, e di come lo conoscemmo: “Si aggirava tra la gente un giovane scuro di pelle, con la barba un po’ incolta, sorridente e impacciato. Vestiva un abito bianco che lo distingueva ad uno sguardo lontano. Quando prese posto tra i premiati molti si chiesero chi “fosse costui”. Il suo nome era Luis Sepúlveda, scrittore cileno dalle grandi speranze. Il romanzo per il quale sarebbe stato premiato di lì a poco, “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”. Più che un romanzo, era un lungo racconto che muoveva da un rapporto tra l’uomo e l’animale, sulle orme di Melville e del capitano Achab. Stavolta l’ambiente era la foresta amazzonica dove un vecchio uccideva una femmina di “tigrillo” in cerca di vendetta”.

 


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