Multe su strada, deve essere segnalato anche l’autovelox “invisibile”

Una pronuncia che boccia le interpretazioni secondo cui l’obbligo varrebbe solo per i controlli tradizionali

di Redazione | 24 Ottobre 2021 @ 16:45 | AMMINISTRAZIONE E FISCO
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A partire dall’ordinanza della Cassazione, è stato stabilito che l’obbligo di presegnalare e rendere visibili i controlli di velocità vale pure per i velocimetri montati su veicoli e in grado di effettuare rilevazioni quando il mezzo è in movimento.  

Le passate interpretazioni

Queste interpretazioni hanno indotto vari Comuni e Province a scegliere il rilevatore mobile Scout Speed perché non soggetto ai vincoli di “trasparenza” imposti ai rilevatori fissi da agosto 2007 (articolo 142, comma 6-bis del Codice della strada). Alcuni enti si sono cautelati con segnali di «controllo velocità» sulle strade battute da pattuglie con Scout o addirittura ai confini dei loro territori. Ma la Cassazione va oltre: pare ritenere necessario che sia lo stesso veicolo di servizio su cui è montato l’apparecchio a dover avere pannelli luminosi – visibili sia da chi si trova davanti sia da chi si trova dietro – che avvisino del controllo velocità in atto.

L’ordinanza

I giudici sono partiti dal comma 6-bis per affermare che esso, avendo il rango di legge, non può essere derogato da decreti attuativi: avrebbe potuto esserlo se contenesse elementi che lascino spazio a una deroga, ma il legislatore non ne ha inseriti. Quindi i Dm attuativi del comma 6-bis – quelli delle Infrastrutture del 15 agosto 2007 e del 13 giugno 2017 – vanno letti alla luce dell’obbligo di presegnalazione (e visibilità, che però la Cassazione non menziona) imposto dal comma in questione.


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