Multato perchè non aveva il green pass, la prefettura gli dà ragione

di Marianna Gianforte | 13 Luglio 2022 @ 06:09 | CRONACA
ricorso
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L’AQUILA – Il 27 dicembre scorso si è visto arrivare, in pieno periodo di emergenza sanitaria da Sars-Cov-2, all’interno nella sua attività lavorativa, i finanzieri impegnati nelle loro attività di controllo sulle certificazioni Covid-19 sul territorio, in modo non proprio riservato e sobrio, davanti ai suoi clienti e, alla mancata esibizione del green pass, ha ricevuto un accertamento di violazione della legge 87 del 17 giugno 2021. Ossia, la legge che imponeva ai lavoratori la certificazione verde per l’accesso al lavoro. Per l’appunto: ai ‘lavoratori’. Lui, invece, è titolare di un’attività all’interno di una delle gallerie commerciali dell’Aquila e, quindi, la legge per lui non era applicabile in tali termini; rifiutandosi di pagare subito la violazione che gli veniva contestata, l’imprenditore si è rivolto immediatamente alla sua legale, l’avvocata Alessia Giovannelli, alla quale ha affidato il ricorso contro l’accertamento, impugnato a gennaio. E’ di ieri il decreto della prefettura dell’Aquila che ha riconosciuto le ragioni dell’imprenditore e ha accolto, in sostanza, i motivi del ricorso fondati sulla violazione dell’articolo 3, comma 1 del decreto 127 del 2021.

“L’amministratore unico di una società non era soggetto obbligato al possesso della certificazione verde per l’accesso al lavoro, in quanto non può essere considerato un lavoratore, ma un imprenditore, svolgendo un’attività imprenditoriale e non lavorativa– spiega Giovannelli -, la prefettura ha convenuto che l’imprenditore, datore di lavoro, al contrario dei dipendenti, non era soggetto all’obbligo del possesso del green pass. Bisogna considerare, infatti, che, secondo il decreto 81/08 ‘il lavoratore è persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato’, mentre per imprenditore intende colui o colei che ‘esercita professionalmente un’attività economica organizzata, al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi’. Questo epilogo mi lascia ben sperare sugli altri ricorsi che sto curando, a oggi pendenti – aggiunge Giovannelli -, in quanto altri imprenditori aquilani e abruzzesi (un ristoratore, un commerciante e un tabaccaio) che hanno subìto questa situazione hanno deciso di impugnare i verbali di accertamento per violazioni delle norme sul green pass rivolgendosi a me”.


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