Movida e disagio giovanile, maggioranza e opposizione lavoreranno a proposte condivise

di Alessio Ludovici | 29 Settembre 2022 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Secondo appuntamento con le audizioni della terza commissione, Politiche sociali, del consiglio comunale dell’Aquila. Ieri sono stati ascoltati il presidente dell’Ordine degli Psicologi, Enrico Perilli (qui l’intervento integrale), rappresentanti dei commercianti, i comitati civici e alcune realtà sociali della città. Un’iniziativa nata su spunto in particolare di Alessandro Tomassoni, consigliere del Passo Possibile, del presidente della terza, Fabio Frullo, ma condivisa e apprezzata dai colleghi consiglieri. L’obiettivo, precisato ieri, è arrivare a una composizione dei legittimi interessi di ciascuno in merito alla questione “movida” ma anche attenzionare meglio un mondo, quello dei più giovani, in cui emergono una serie di criticità. 

Tomassoni ha sottolineato alcuni dati, emersi nella scorsa seduta dall’intervento di Alessandro Rossi, del dipartimento di salute mentale della Asl:  dall’incremento del 27% di richieste di assistenza e del 37% di visite psichiatriche eseguite ad esempio. In tal senso è stato ascoltato Enrico Perilli, presidente dell’Ordine degli psicologi abruzzesi. “Un tema enorme quello dei giovani” ha esordito Perilli, “che non riguarda solo L’Aquila ma tutte le società occidentali”. “I meccanismi sociali di un tempo si sono sfilacciati e ai ragazzi viene chiesto di essere performanti, le pressioni che ricevono i minori sono fortissime mentre la capacità di risposta è scarsa perché non hanno luoghi e strumenti dove crescere”

Perilli ha ricordato l’importanza anche dell’organizzazione del territorio. L’Aquila è una città dispersiva, con un costruito per oltre 140mila abitanti e meno di 70mila abitanti reali, il rischio di solitudine e depressioni è dietro l’angolo. Quelli di cui si discute, spiega Perilli, non sono problemi che si risolvono dall’oggi al domani, ma certo vanno potenziati i servizi ed è questo che chiede al mondo politico: “Il personale si conta sulle dita di una mano e si riesce ad intercettare solo una parte del disagio”. 

Dopo Perilli è intervento Domenico Capanna, del Punto Luce dell’Aquila, una di quelle forme di aggregazione che aiutano a prevenire certi fenomeni. Capanna ha chiesto più attenzione alle periferie, “è qui che nascono certe dinamiche che poi si manifestano in centro storico”, e di valorizzare le esperienze “di valore che intercettano i bisogni dei giovani”. L’invito, infine, ad ascoltare i giovani stesso: “Sarebbe interessante che parlassero anche loro in una commissione come questa”

Sempre in ambito sociale, l’intervento di Goffredo Juchich, della comunità per minori Crescere Insieme che ha raccontato la sua esperienza e invitato ad unire le forze, a fare rete sia con chi si occupa di sicurezza sia con chi si occupa di prevenzione e sociale. Infine, il confronto, se vogliamo chiamarlo così, tra comitati (presenti Cittadini per il centro storico e Città di persone) e rappresentanti dei commercianti per i quali è intervenuta la Cisal servizi. “Non abbiamo nulla contro i commercianti” ha voluto precisare l’avvocato Claudia Aloisio del comitato Cittadini per il centro storico, “chiediamo però regole e che vengano rispettate”. Roberta Gargano dell’associazione Città di persone ha proposto di sperimentare forme di progettazione sulla scorta di veri e propri patti per la cittadinanza. I commercianti hanno chiesto più rispetto per il loro lavoro. A rispondere sulle competenze del comune l’assessore Fabrizio Taranta che ha ricordato gli impegni dell’amministrazione su vari fronti che riguardano la sicurezza cittadina. Il Comune, in particolare, è stato chiamato in causa sul piano del rumore, la cui stesura sta iniziando, e sulla capacità di far rispettare regole e regolamenti. Sul tema controlli è intervenuto anche Roberto Di Stefano del Nuovo sindacato carabinieri che ha manifestato anch’esso la necessità di investimenti sul comparto perché la coperta è corta e a volte è difficile coprire tutte le situazioni da attenzionare. 

La prossima settimana dovrebbe arrivare questo documento, che verrà preparato a più mani e sui quali i consiglieri si potranno confrontare per arrivare alla stesura magari di un ordine del giorno con una serie di proposte puntuali da sottoporre all’amministrazione. 


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