MotoGP, Qualifiche GP Austria: Enea Bastianini conquista la pole

di Stefano Nicoli

di Redazione | 20 Agosto 2022 @ 17:07 | SPORT
Enea Bastianini
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Sull’asfalto del Red Bull Ring le Ducati monopolizzano cinque delle sei posizioni disponibili nelle prime due file dello schieramento. Sugli scudi Enea Bastianini, che agguanta la decima pole position della sua carriera davanti a Pecco Bagnaia e Jack Miller, mentre Fabio Quartararo limita i danni su una pista sfavorevole alla sua Yamaha M1 e chiude 5°.

L’inserimento di una chicane sul rettilineo che da Curva 1 porta a Curva 3, in quel del Red Bull Ring, non è riuscito a modificare una storia che si ripete da ormai diverse stagioni: quella dello strapotere Ducati nel weekend del Gran Premio d’Austria. Troppo favorevole è il layout del tracciato austriaco alle caratteristiche delle varie Desmosedici per permettere a chiunque non si chiami Marc Marquez di rompere davvero le uova nel paniere all’armata di Borgo Panigale, che nel corso delle qualifiche del round austriaco della MotoGP ha fatto la voce grossa riducendo il resto dello schieramento ai più miti consigli.

Davanti a tutti, al termine di una sessione serrata, si è piazzato Enea Bastianini. Il #23, in sella alla sua fida e vecchia GP21, ha fermato il cronometro sull’1’28”772 agguantando la pole e siglando anche il record della pista nella nuova conformazione. L’alfiere del team Gresini ha dovuto avere ragione non di una, non di due, ma di ben tre Ducati per aggiudicarsi una pole position che gli mancava da oltre quattro anni: alle spalle del riminese, staccato di appena 24 millesimi, c’è infatti Pecco Bagnaia, che a propria volta precede il compagno di squadra Jack Miller e la GP22 del team Pramac affidata a Jorge Martin, 4° in 1’28”958. Il primo degli altri, a conferma di quanto sia in grado di fare la differenza a bordo della sua Yamaha M1, è ancora una volta Fabio Quartararo: “El Diablo” ferma il cronometro sull’1’29”003, infilandosi davanti a un’altra Ducati – quella di Johann Zarco – e tentando così di limitare i danni in vista di una gara che si prospetta per lui tutt’altro che facile. Buon 7° è Maverick Vinales, che sembra finalmente avere trovato il giusto feeling con la sua Aprilia, mentre Joan Mir si piazza all’8° posto davanti ad Aleix Espargaro e Fabio Di Giannantonio, i due “sopravvissuti” alla Q1. 11° è Rins, mentre a Brad Binder e alla sua KTM spetta il compito di completare la quarta fila dello schieramento.

Scatterà poi dalla 13^ casella Luca Marini, che con la prima delle Ducati del Mooney VR46 Racing Team è riuscito a chiudere la Q1 davanti alle Honda di Takaaki Nakagami e Pol Espargaro e alla Yamaha di Franco Morbidelli, 16° al via del GP di domani. Non va oltre il 17° posto Miguel Oliveira, che termina comunque le proprie qualifiche davanti a Stefan Bradl, Andrea Dovizioso e Marco Bezzecchi. Quest’ultimo avrà non poco da recriminare: il #72 si è infatti reso suo malgrado protagonista di una scivolata all’altezza della Curva 2B (la nuova chicane, ndr) e ha così gettato alle ortiche la possibilità di sfruttare al meglio il set di gomme nuove appena montate. 21° è Darryn Binder, mentre Remy Gardner, Raul Fernandez e la wild card Lorenzo Savadori chiudono davanti ad Alex Marquez, scivolato pochi istanti dopo Bezzecchi all’altezza della stessa curva e incapace quindi di andare oltre la 25^ e ultima posizione.


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