MotoGp, il Tas sospende l’abruzzese Iannone per doping: “Una grande ingiustizia”

di Redazione | 10 Novembre 2020 @ 18:32 | CRONACA
iannone
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Il Tas si è pronunciato sul caso doping legato ad Andrea Iannone: il pilota dell’Aprilia è stato sospeso per 4 anni a partire dal 17 dicembre 2019. I giudici del Tribunale di arbitrato dello sport, con sede a Losanna, hanno respinto il ricorso presentato da Iannone contro la squalifica di 18 mesi inflittagli dalla Disciplinare della FIM, che aveva riconosciuto una violazione “colposa” del regolamento antidoping da parte del pilota abruzzese (presenza di drostanolone). Hanno invece accolto il ricorso dell’Agenzia mondiale antidoping (WADA), che chiedeva appunto 4 anni di stop, sostenendo che Iannone non fosse riuscito a dimostrare “secondo lo standard richiesto” che la presenza della sostanza proibita fosse imputabile alla contaminazione da carne, consumata in un albergo di Sepang (Malesia). 
“Oggi ho subito la più grande ingiustizia che potessi ricevere. Mi hanno strappato il cuore separandomi dal mio grande amore” ha commentato il pilota abruzzese. “Le motivazioni sono prive di senso logico e con dati di fatto sbagliati. Per questo ci sarà luogo e tempo opportuni… perché di certo non mi arrendo” promette il pilota della MotoGp.
    “Sapevo di affrontare i poteri forti, ma speravo. Speravo nell’onestà intellettuale e nell’affermazione della giustizia – prosegue Iannone – In questo momento soffro come di più non potrei. Ma chi ha cercato di distruggere la mia vita, presto capirà quanta forza ho dentro il cuore. La forza dell’innocenza e soprattutto… la coscienza pulita. Una sentenza può modificare gli eventi, ma non l’uomo”.


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