MotoGP, GP San Marino: Bagnaia e la Ducati dominano e vincono di nuovo, 2° Quartararo

di Stefano Nicoli

di Redazione | 19 Settembre 2021 @ 18:26 | SPORT
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E con questa sono due. Consecutive, per di più. Francesco Bagnaia non sembra volersi fermare più dopo il successo ottenuto nel Gran Premio di Aragon e, al termine di una prova monumentale sull’asfalto amico del Misano World Circuit, trionfa di nuovo in MotoGP portando la sua Ducati sul gradino più alto del podio.

Pecco, che scattava dalla pole position, non ha dato quartiere ai suoi avversari sin dalle primissime battute. Transitato in testa al plotone sin da Curva 1, il #63 ha impresso un ritmo forsennato alla gara riuscendo a scavare – grazie alle sue gomme Soft – un solco rivelatosi poi fondamentale per resistere al ritorno furente di Fabio Quartararo, 2° e minacciosissimo nei giri finali. Come da copione è stato il francese l’avversario più ostico per il pupillo della VR46 Academy: l’attuale leader del Mondiale, dopo essersi liberato delle Ducati di Jorge Martin prima e di Jack Miller poi, ha iniziato a rosicchiare decimi su decimi allo stoico Bagnaia, arrivando a tanto così dal poter portare nei confronti dell’italiano un attacco che sarebbe probabilmente stato ferale. Sono stati però 364 i millesimi che lo hanno separato dalla Ducati di Pecco, la cui vittoria ha dato il fatidico “la” a una festa italiana completata da uno strepitoso Enea Bastianini. Il #23, in netta crescita nel corso delle ultime uscite, in sella a una ormai vetusta GP19 è stato autore di una rimonta straordinaria: per lui enorme soddisfazione, primo podio in carriera in MotoGP e addirittura giro più veloce in gara.

Ai piedi del podio, al termine di un duello rusticano andato in scena negli ultimi due passaggi, si è piazzato Marc Marquez. Il #93 ha saputo sfruttare al meglio le scaramucce tra Jack Miller (5°) e Joan Mir (6° dopo essere stato retrocesso di una posizione per avere ecceduto i track limits), chiudendo così in 4^ piazza un weekend che lo ha visto soffrire parecchio a livello fisico. Al 7° e 8° posto si attestano i fratelli Espargaro – con la Honda di Pol a precedere l’Aprilia di Aleix –, mentre la KTM di Brad Binder chiude davanti alla Honda di Nakagami e alla Ducati di Michele Pirro: è ottima la prestazione del #51, che nonostante le sue vesti di wild card lotta e sgomita a centro gruppo arrivando addirittura a sfiorare la top ten. Non va oltre la 12^ piazza Johann Zarco, chiamato a operarsi per via della sindrome compartimentale proprio dopo il weekend di Misano, mentre al 13° posto si piazza Maverick Vinales, in sella ad una Aprilia che evidentemente non avverte ancora come compiutamente sua.

L’ultimo punticino iridato se lo accaparra Alex Marquez, mentre la KTM di Danilo Petrucci apre un trittico italiano formato dal #9 stesso, da Valentino Rossi e da Franco Morbidelli. Il #21, alle prese tanto con la riabilitazione a seguito dell’operazione quanto con la conoscenza di una moto diversa rispetto alla sua vecchia M1 2019, è stato saggio a non volere strafare e a sapere quando e come accontentarsi in un weekend interlocutorio: per lottare alla pari con Fabio Quartararo servirà tempo, e Yamaha è assolutamente disposta a darglielo. 19^ piazza per Luca Marini, che vede il compagno di squadra salire sul podio con la stessa moto, mentre Miguel Oliveira si limita a precedere il solo Andrea Dovizioso. Come ampiamente prevedibile, quello del #04 è stato un ritorno tutt’altro che facile: a questi livelli (e con una moto del 2019), trascorrere metà stagione lontano dai circuiti è una scelta che si paga cara.

Sono solamente tre, infine, i piloti che vengono iscritti nel registro dei ritirati. Il primo ad alzare anzitempo bandiera bianca è stato il caduto – e due volte penalizzato – Jorge Martin, seguito a breve distanza tanto da Iker Lecuona quanto da Alex Rins. Per il #42, in particolare, ci sono non pochi rammarichi: lo spagnolo della Suzuki era infatti alla ruota di Enea Bastianini quando è finito a terra, e dunque avrebbe probabilmente potuto lottare per il podio assieme al ducatista.

Ora il Motomondiale potrà godersi un fine settimana di pausa: i protagonisti delle tre classi scenderanno in pista nel weekend del 3 ottobre, quando ad accoglierli ci sarà l’asfalto del Circuit of the Americas di Austin.

Moto-GP-Misano


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