MotoGP, GP d’Aragon: Bagnaia si prende pole e record!

di Stefano Nicoli

di Redazione | 17 Settembre 2022 @ 17:47 | SPORT
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Bagnaia, il torinese della Ducati firma un giro da urlo nelle qualifiche del GP d’Aragon, aprendo una prima fila tutta Ducati completata da Jack Miller ed Enea Bastianini. Non va oltre il 6° posto Fabio Quartararo, mentre è escluso già nel Q1 il rientrante Marc Marquez.

1’46”069. È questo il limite imposto da Francesco Bagnaia al termine delle qualifiche del Gran Premio d’Aragon, 15° appuntamento di questo 2022 del Motomondiale. Il #63 della Ducati ha sfoderato un giro da cineteca al penultimo tentativo utile, piegando l’agguerrita – e folta – concorrenza e conquistando una meritatissima pole position con quello che è ora anche il nuovo record assoluto del tracciato spagnolo.

A soli 9 centesimi da Bagnaia c’è l’altra Ducati ufficiale, quella affidata al talento di Jack Miller. Il #43 si rende protagonista di un’ottima qualifica, e grazie al suo 1’46”159 riesce a tenersi dietro la terza creatura di Borgo Panigale, la GP21 di Enea Bastianini. Il #23 paga poco meno di due decimi e mezzo di ritardo dal crono di Bagnaia, ma completa il monopolio della prima fila targato Ducati e promette di dare battaglia in gara. 4° posto – dopo essere transitato per il Q1 assieme a Johann Zarco – per l’Aprilia di Aleix Espargaro, mentre proprio il #5 e la sua Ducati precedono la Yamaha di Fabio Quartararo: il francese anche stavolta le ha provate davvero tutte nel tentativo di non perdere terreno dai suoi diretti inseguitori, ma la sua M1 ormai non sembra più in grado di reggere il confronto con Ducati e Aprilia a prescindere dal circuito su cui si corra.

Buon 7° è Marco Bezzecchi, che in sella alla sua Ducati GP21 chiude davanti a Jorge Martin e Alex Rins, tornato a essere l’unico pilota Suzuki in pista dopo il forfait dato da Joan Mir, ancora troppo sofferente al polso fratturato per essere davvero efficace in moto. 10° è Brad Binder, che con la prima delle KTM precede il compagno di squadra Miguel Oliveira, mentre è 12° Takaaki Nakagami, ultimo pilota tra quelli che hanno preso parte alla Q2 ma comunque primo dello squadrone Honda.

Quella del giapponese, nonostante ciò, non è stata oggi la RC213-V più veloce in pista. Marc Marquez, tornato in pista a diversi mesi di distanza dall’ulteriore operazione subita all’ormai martoriato braccio destro, è stato infatti più rapido di Nakagami dal punto di vista cronometrico. Il #93 ha infatti rifilato due decimi al compagno di marca, ma sul suo cammino in Q1 ha incontrato delle bandiere gialle che gli hanno fatto letteralmente sprecare il secondo treno di gomme: le cadute di Vinales prima e di Pol Espargaro poi hanno infatti costretto il Cabroncito ad abortire entrambi i propri tentativi, impedendogli così di migliorarsi e di andare all’attacco delle prime due posizioni della Q1. Marquez aprirà quindi la quinta fila dello schieramento, seguito dalle Ducati di Luca Marini e Fabio Di Giannantonio che ne hanno condiviso lo sfortunato destino: anche i due italiani sono infatti rimasti vittime delle bandiere gialle, vedendo quindi vanificati per colpe altrui gli sforzi profusi fino a quel momento.

16° scatterà Maverick Vinales, caduto all’altezza di Curva 2 in una giornata in cui le Aprilia sembravano piuttosto in forma, mentre le Honda di Alex Marquez e Pol Espargaro precedono la Yamaha di Cal Crutchlow: il #35 si è riunito ai suoi vecchi colleghi a seguito del prematuro ritiro di Andrea Dovizioso, e nonostante i diversi mesi trascorsi lontano da un weekend di gara è comunque riuscito a mettersi davanti a Franco Morbidelli, alle due KTM di Raul Fernandez e Remy Gardner e alla Yamaha di Darryn Binder, al quale spetterà il compito di chiudere lo schieramento del GP d’Aragon che scatterà alle 14:00 di domani.

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