Morti sul lavoro, l’Abruzzo (6°) non è tra le regioni virtuose

di Alessio Ludovici | 02 Dicembre 2021 @ 06:00 | CRONACA
morti sul lavoro
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L’AQUILA –  “Più di mille morti sul lavoro in dieci mesi in Italia. Per la precisione, da gennaio a ottobre 2021, le vittime rilevate sono 1017 (compresi gli infortuni mortali in itinere che sono stati 202).” Lo afferma Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre. L’osservatorio pubblica una indagine sulle zone più a rischio, a differenza di molte altre statistiche l’osservatorio prende in considerazione l’indice di incidenza, ossia il numero di morti rispetto per milione di occupati. 

E così a finire in zona rossa nei primi 10 mesi del 2021 con un’incidenza maggiore del 25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio pari a 35,6 morti ogni milione di lavoratori) sono: Puglia, Campania, Basilicata, Umbria, Molise, Abruzzo, Valle D’Aosta e Trentino Alto Adige. In Zona Arancione: Piemonte, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia.

In Zona Gialla: Liguria, Lazio, Sicilia, Veneto e Marche.

In Zona Bianca: Toscana, Lombardia, Sardegna e Calabria.

In termini assoluti sono ad oggi, nel 2021, 34 le vittime in Abruzzo secondo i dati dell’Osservatorio. In Italia è il settore delle Costruzioni quello che conta il maggior numero di lavoratori deceduti in occasione di lavoro (98 dall’inizio dell’anno). Seguono le Attività Manifatturiere (86), Trasporto e Magazzinaggio (81), Commercio, Riparazione di autoveicoli e motocicli (62). La fascia d’età più colpita dagli infortuni mortali sul lavoro è quella tra i 45 e i 64 anni (557 su un totale di 815). Le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro nei primi dieci mesi del 2021 sono 70 su 815. Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro da gennaio a ottobre del 2021 sono 124.

L’Abruzzo. A livello regionale la maglia nera è della provincia di Pescara con ben 11 vittime su 119mila occupati e un’indice di incidenza (vittime per milione di occupati) del 91,8 che la fa salire addirittura al quarto posto superata solo da Campobasso, Isernia e Benevento. Tredicesima la provincia di Teramo, 8 vittime su 120mila occupati e un incidenza del 66,5. Terza tra le abruzzesi e 17esima a livello nazionale la provincia dell’Aquila con 7 vittime su 112mila occupati e un tasso di incidenza del 62,3. Infine Chieti, 22esima, 8 vittime ma su un numero di occupati più alto, oltre 136mila e un tasso di incidenza quindi più basso delle altre abruzzesi, pari 58,8.


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