L’AQUILA – È morta a 83 anni Alessandra Ginzburg, figlia di Leone e Natalia Ginzburg. Nata all’Aquila il 20 marzo 1943, era psicoanalista, saggista e francesista. A ricordarla è anche la Biblioteca Comunale di Pizzoli “Leone e Natalia Ginzburg”, che nei mesi scorsi aveva ricevuto la sua visita e con la quale aveva mantenuto i contatti fino agli ultimi giorni.
La morte risale all’11 agosto. Secondo quanto riportato, è stata provocata da un malore improvviso ed è avvenuta a circa due mesi dalla scomparsa del fratello Carlo.
“È con incommensurabile dolore che abbiamo appreso, direttamente dai familiari, la notizia della scomparsa di Alessandra Ginzburg”, si legge nel messaggio pubblicato dalla Biblioteca di Pizzoli.
Alessandra Ginzburg aveva svolto la propria attività nel campo della psicoanalisi, della saggistica e degli studi francesi, lavorando anche sul rapporto tra psicoanalisi, pedagogia e letteratura.
Il legame con Pizzoli era stato rinnovato di recente. La biblioteca comunale porta il nome dei suoi genitori, Leone e Natalia Ginzburg, e Alessandra aveva visitato la struttura pochi mesi fa. Le fotografie pubblicate dalla biblioteca documentano quel soggiorno, insieme a una dedica lasciata l’8 febbraio 2026.



“Essendo stati con lei fino a poco tempo fa e avendo mantenuto con lei un dialogo vivo fino agli ultimi giorni, ci appare oggi impossibile rassegnarci al vuoto immenso che la sua assenza genera. Custodiamo un ricordo vivido e prezioso della sua recente visita a Pizzoli”, scrive la biblioteca nel messaggio di cordoglio.
Durante il 2026 la struttura aveva anche acquisito alcune opere di Alessandra Ginzburg, entrate a far parte del patrimonio librario. La biblioteca ha annunciato l’intenzione di continuare a conservarle e diffonderle.
“È nostro fermo intento continuare a onorarne la figura di francesista, saggista, critica letteraria e psicoanalista attraverso la cura e la diffusione delle sue opere, acquisite durante quest’anno e divenute a tutti gli effetti parte integrante del nostro patrimonio librario”.

La presenza di Alessandra Ginzburg era prevista anche in occasione di futuri appuntamenti legati alla riapertura della sede storica della biblioteca.
“Avremmo desiderato dialogare ancora con lei, stringerle nuovamente la mano e averla al nostro fianco in occasione dei prossimi eventi programmati per la riapertura della nostra sede storica. Purtroppo, il destino ha deciso diversamente”.
Il messaggio della Biblioteca comunale si chiude ricordando Alessandra Ginzburg anche con il nome di Maria Temporala e riportando le date della sua vita: “20 marzo 1943 — 11 agosto 2026”.
*Le foto in bianco e nero sono di Ilaria Di Giustili







