Montesilvano, tra gli scacchisti anche giocatori non vedenti

di Enrico M. Rosati | 18 Settembre 2022 @ 06:20 | CHECKMATE
non vedenti
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MONTESILVANO  –  Continua l’avventura dell’Asd Scacchi L’Aquila a Montesilvano, presenti al torneo anche dei giocatori non vedenti che spiccano per l’abilità scacchistica, conquistando una vittoria schiacciante nel primo turno (4-0) e già a metà del secondo turno portando a casa due vittorie. Gli scacchi sono uno dei pochi sport che permette a ogni giocatore di potersi confrontare con altri – anche disabili – senza compromettere o alterare le regole e per questo motivo possono essere considerati un baluardo di good practices per arrivare ad una vera inclusione nel Belpaese. Per poter parlare di scacchi e disabilità abbiamo intervistato Versan Brioni, presidente dell’Associazione scacchisti ciechi italiani dilettantistica

Quali sono le sue emozioni dopo aver disputato questa partita? 

Beh, sono positive, ho vinto! Abbiamo già vinto su due scacchiere e stanno ancora giocando le altre due. Ieri, al primo turno, abbiamo vinto 4-0. Un ottimo risultato per adesso, il nostro obiettivo è arrivare primi. Noi rappresentanto la nostra associazione possiamo sensibilizzare le persone verso i giocatori non vedenti e ci facciamo conoscere che è una cosa positiva. Sia per noi che quando andiamo a giocare al di fuori dei nostri campionati superiamo la difficoltà di giocare contro un vedente che per chi, vedente, si abitua a giocare contro di noi. Accade che qualcuno sedendosi sulla scacchiera dinanzi a noi si trovi in imbarazzo, ma la realtà è che più giochiamo questo tipo di tornei e più ci integriamo nell’ambiente scacchistico. 

Questo è anche un enorme passo avanti verso l’inclusione? 

Certo, lo sport già di per se è inclusivo, gli scacchi sono uno di quegli sport che i disabili praticano senza modificare le regole, invece ci sono diversi sport che per poter integrare la disabilità le regole vengono cambiate. 

non vedenti

I non vedenti appaiono già nel regolamento Fide, la cui ultima revisione continiene l’appendice D “Regole per il gioco con persone non vedenti o con handicap visivo”.

Affinché il giocatore non vedente possa esplorarla con le mani, la Scacchiera utilizzata, di lato che va da 20 a 30 centimetri, ha le 3 seguenti piccole modifiche:

  1. Le case scure sono rialzate di circa 3-4 millimetri in confronto a quelle chiare
  2. Ai pezzi neri è applicato un chiodino sulla sommità che permette di distinguerli da quelli bianchi.
  3. I pezzi vengono saldamente posizionati sulla scacchiera, o atraverso un piolo nella loro parte inferiore che si inserisce nel foro presente al centro di ogni casa, o attraverso magneti applicati a ciascuna casa e pezzo. Per il non vedente il pezzo è “toccato” solo quando viene sollevato dalla casa.

L’adattamento non materiale è poi l’annuncio della mossa, prima di premere l’orologio, da parte di entrambi i giocatori. In questo modo si gioca su due scacchiere, e ciascun giocatore esegue le proprie e altrui mosse sulla propria scacchiera.

Un altro adattamento è l’orologio reso accessibile: quando si tratta di un orologio analogico esso manca della copertura di vetro dei due quadranti: in questo modo il non vedente può toccarne le lancette (rinforzate) e i punti di riferimento per capire il tempo passato; quando si tratta di un orologio digitale esso deve permettere al non vedente di ascoltare quanto mostrato dal display (in cuffia, per non disturbare l’avversario)

Così le regole come riassunte sul sito dell’associazione. 


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