Montereale, morte Cialfi: indagini in corso per ricostruire la dinamica

di Marianna Gianforte | 07 Gennaio 2023 @ 06:04 | CRONACA
cialfi
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MONTEREALE – Amava la sua famiglia – la moglie Iula, il figlio Remo e la figlia Ambra -, la politica e la caccia il consigliere comunale di Montereale Fiore Cialfi 64 anni, ex autista dell’azienda per il trasporto pubblico unico abruzzese (Tua) rimasto ucciso ieri da un colpo accidentalmente partito da un fucile da caccia mentre eseguiva una normale operazione di ispezione. Ieri una tragica fatalità lo ha portato via nel giorno che segna la fine delle festività, con un colpo di fucile partito accidentalmente a Marana di Montereale, non molto distante dalla zona centrale della frazione. Una dinamica ancora tutta da ricostruire: dall’arma, regolarmente detenuta per la caccia, non appena appoggiata sul tavolo, sarebbe partito il colpo che lo ha raggiunto al petto, non lasciando alcuna possibilità d’intervento nemmeno ai sanitari sopraggiunti con un’ambulanza del 118. Il fatto è avvenuto alle 16,30.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri del nucleo operativo del comando provinciale dell’Aquila, le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore della procura della Repubblica dell’Aquila di turno, Fabio Picuti.

Sconvolta la comunità di Marana, ancor più quella di Colle di Paganica, altra piccolissima frazione di Montereale, a circa 10 chilometri di distanza dal luogo in cui è avvenuto l’incidente e dove Cialfi viveva con la famiglia. Sconvolto l’intero Comune, per il quale si era sempre impegnato, forte della sua passione per la politica: da sempre vicino al Pd, Fiore Cialfi era iscritto al circolo dell’Alta Valle dell’Aterno, che da circa un anno aveva ripreso l’attività e per il quale Cialfi si era messo a disposizione, e, anzi, aveva spinto affinché ripartisse, considerata la forte crisi del Pd in Italia e nei territori. “Un uomo buono come pochi, un compagno di tante battaglie politiche – ricorda la segretaria del circolo dell’Alta Valle dell’Aterno Katia Dell’Aguzzo -. Fiore era sempre pacato, mai sopra le righe, cosa oggi sempre più rara in politica. Mi aveva spronato a ripartire, e fu tra i primi a partecipare, perché aveva sempre voglia di fare qualcosa di buono per la comunità, in tutti i campi, ma soprattutto in politica, specie da quando era in pensione. L’ultima riunione del circolo – racconta ancora Dell’Aguzzo – l’avevamo organizzata anche insieme a lui nei primi giorni di dicembre a casa mia: era sempre presente, e sempre con pacatezza. Qui, nelle zone di montagna, d’altra parte, è sempre tutto molto più difficile: compresa l’attività politica. Ma Fiore non si dava per vinto mai. Era la nostra forza; ora lascia un vuoto in tutto il Pd, specie in quello delle aree di montagna. Rivolgo, da parte dell’intero gruppo del Pd dell’Alta Valle dell’Aterno, la più profonda vicinanza e le condoglianze a tutta la famiglia, agli amici, alla comunità di Montereale”.

IL CORDOGLIO DEL CONSIGLIERE REGIONALE PIERPAOLO PIETRUCCI

“Fiore, un pezzo della nostra vita, del sindacato e della sinistra dell’Alta Valle dell’Aterno.Un bravissimo amministratore della cosa pubblica, grande lavoratore, sindacalista, persona mite e generosa. Un compagno buono. Una fatalità e un destino incredibile, troppo ingiusto per essere accettato. Non doveva andare così la vita Fiore. Abbraccio forte forte Iula Remo e Ambra”.


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