Monte Stabiata, ancora esercitazioni militari all’interno del Parco Gran Sasso

di Alessio Ludovici | 18 Settembre 2021 @ 06:06 | AMBIENTE
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L’AQUILA – Ancora esercitazioni militari nell’area di monte Stabiata, in pieno Parco Gran Sasso Monti della Laga, zona del cosiddetto Corridoio ecologico dell’Orso e oggetto anche di un progetto Life Praterie. Nell’area addestrativa di Monte Stabiata è in corso in queste settimane una vasta esercitazione. Intanto però si attendono i risultati degli ulteriori campionamenti sul sottosuolo disposti nell’ambito della procedura autorizzativa Vinca aperta presso la Regione Abruzzo. Una querelle che si trascina da anni. L’area è utilizzata da decenni e per lo più di uso civico di Collebrincioni. Il suo utilizzo come poligono e area di addestramento, sono periodicamente al centro di polemiche, anche tra la popolazione locale. Del resto la zona, di straordinario pregio paesaggistico e naturalistico, è anche frequentata da appassionati di montagna per le straordinarie passeggiate che offre, gli itinerari a piedi o in Mountain bike. In questi giorni sono stati in molti a contattarci per segnalarci sia il traffico di mezzi che per alcuni non è un grande biglietto da visita per la zona, sia per rappresentare ancora una volta i problemi di convivenza tra il poligono e le attività naturalistiche e produttive. Non è solo un problema di risarcimenti, comunque garantiti dalla legge. Ogni volta, ad esempio, si tratta di spostare gli animali al pascolo, e lo stress può produrre conseguenze gravi, anche aborti spontanei.

La situazione è leggermente migliorata negli ultimi tre anni ci raccontano altri abitanti del posto. In seguito alla mobilitazione di qualche anno fa, infatti, l’area venne preclusa alle forze militari provenienti da fuori città, ma non basta. E anche la natura sembra essersene accorta: “sono tornate persino le api”. C’è anche chi la pensa diversamente. Tempo fa fu il consigliere comunale Daniele D’Angelo, in risposta ad un nostro articolo, a sottolineare come il poligono sia una grande risorsa per Collebrincioni. Noi ci limitiamo a raccontare, e dare voce a chi ce la chiede, e continueremo a farlo. Certo è che dopo così tanto tempo, dovrebbero essere anche gli enti preposti a dire qualcosa, a parlare con i cittadini e chiarire questa vicenda per il presente ed il futuro.


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