Montagna, arriva l’antenna Recco

Prima regione dell’Appennino a dotarsi di questo strumento

di Matilde Albani | 06 Luglio 2021, @11:07 | AMBIENTE
antenna ecco
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L’AQUILA – L’Abruzzo è la prima regione appenninica a dotarsi dell’antenna rilevatore Recco. Il Recco SAR, trasportato da un elicottero, può individuare un segnale a 80 metri di distanza nelle situazioni di valanga e non solo. La presentazione, nel corso di una conferenza stampa  “Dopo la tragedia della Marsica ci siamo fatta una promessa,  quella di istituire un tavolo sulla sicurezza in montagna per migliorare le regole – ha detto l’assessore Guido Liris – l’obiettivo era però portare il Recco in Abruzzo e ci siamo riusciti” , L’intervista a Daniele Perilli presidente del Soccorso alpino e speleologico d’Abruzzo.

antenna Recco

I numeri del Soccorso Alpino

In occasione della presentazione del sonar Recco, terzo in tutta Italia, il Soccorso Alpino e Speleologico d’Abruzzo annuncia i dati degli interventi dei primi sei mesi del 2021 e di tutto il 2020: aumentati rispetto al 2019 di circa il 30%; mentre il numero delle persone soccorse è cresciuto del 40% (dati relativi a n.8 mesi di attività su 12 rispetto all’anno precedente causa Covid-19). 

“Nel 2020 sulle montagne abruzzesi le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico – spiega il presidente regionale, Daniele Perilli – hanno effettuato 155 interventi e hanno prestato soccorso a 224 persone. Cresciuti anche gli interventi in grotta e in forra, rispetto al 2019. Un aumento considerevole rispetto allo scorso anno, visto che, a causa del lockdown, sono 8 i mesi da prendere in considerazione, contro i 12 del 2019. Stesso trend anche per questo anno, visto che dal primo gennaio 2021 ad oggi sono stati effettuati 64 interventi, di cui 29 hanno richiesto l’ausilio dell’elicottero e un terzo è dovuto all’incapacità di proseguire nel percorso. E’ un dato che ha una duplice lettura: da una parte è innegabile l’aumento dell’appeal della montagna, che quest’anno ha richiamato molti più turisti; dall’altro è la dimostrazione che dobbiamo continuare a diffondere la cultura della prevenzione, per ridurre sempre di più il numero degli interventi. Avere a disposizione il Recco è una grande risorsa per l’Abruzzo, che è la terza regione in Italia, dopo Valle d’Aosta e Trentino, a dotarsi di questo importante strumento che consente la ricerca di persone sia sotto la neve che in superficie. Nello specifico, consente di captare fino a 5 metri sotto lo strato di neve, e rilevare delle speciali placche che ormai sono posizionate nell’abbigliamento sportivo e da montagna, ce ne sono un centinaio di aziende in Italia che producono questi capi di abbigliamento. Da noi il Recco è attivo dal 20 giugno e servirà tutto il centro Italia, come Soccorso Alpino e Speleologico abbiamo abilitato 6 tecnici abruzzesi, 2 delle Marche, 2 dell’Umbria e del Lazio, unitamente a 3 piloti per l’elicottero e abbiamo un elicottero di Eliabruzzo, abilitato al trasporto del Recco. Sarà uno strumento efficace per rendere le nostre belle montagne, luoghi ancora più sicuri”.  

E, a proposito di prevenzione, Daniele Perilli, ricorda: “È necessaria una adeguata preparazione fisica per approcciare la montagna in sicurezza; occorre comunicare il luogo dell’escursione e il presunto orario di rientro; scegliere abbigliamento e attrezzature tecniche idonei alla destinazione; portare sempre il cellulare e una piccola dotazione di primo soccorso; controllare sempre il meteo prima di affrontare un’escursione o una scalata; studiare i percorsi e avere le cartine della zona scelta per l’escursione; portare bevande ed alimenti idonei; se non si ha esperienza, affidarsi alle Guide Alpine e agli Accompagnatori di Media Montagna del CAI. Scaricare inoltre l’App Georesq per essere localizzati, che è gratuita per soci del Cai; in caso di necessità chiamare il 118 e attivare il Soccorso Alpino e Speleologico d’Abruzzo”.

 

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