L’AQUILA – Il Tribunale dell’Aquila ha condannato ad un anno e sei mesi F. C., trentenne aquilano, accusato di aver perseguitato un suo coetaneo nella chat per incontri “Lgbt” spingendolo attraverso minacce ad un incontro sessuale. Come riporta Il Messaggero , secondo le ricostruzioni degli inquirenti, tutto è partito da un account privo di riferimenti fotografici, dove l’indagato, in maniera esplicita , ha subito avanzato minacce, facendo capire che conosceva i dettagli della sua famiglia. Il giovane spaventato , si è rivolto ai carabinieri. Secondo la difesa, i fatti in questione si sono limitati solo all’uso del telefono.








