MiC, c’è anche L’Aquila nella tabella 2024-26 dei contributi alle istituzioni culturali

di Fausto D'Addario | 13 Giugno 2024 @ 05:00 | UTILI
Contributi
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C’è anche L’Aquila tra le 232 istituzioni finanziate con un contributo complessivo di più di 25 milioni: l’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica” ETS e la Fondazione Giorgio De Marchis Bonanni D’Ocre Onlus

L’AQUILA – C’è anche L’Aquila tra le istituzioni culturali finanziate dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che hanno pubblicato la tabella per il triennio 2024-26 degli istituti ammessi al contributo annuale dello Stato. A beneficiarne sono l’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica” ETS, a cui andrà il contributo di € 88.000,00 e la Fondazione Giorgio De Marchis Bonanni D’Ocre Onlus, che riceverà la somma di € 30.000,00. In tutto sono 232 gli istituti italiani che riceveranno una somma complessiva di 25.541.000 di euro, riferita a ciascun anno del suddetto triennio. Per aggiudicarsi il contributo si richiedono alcune caratteristiche. Gli istituti culturali, oltre ad avere personalità giuridica, non devono avere finalità di lucro e devono aver svolto da almeno 5 anni attività continuativa di ricerca e di elaborazione culturale di accertato valore scientifico e culturale; inoltre devono produrre servizi collegati all’attività di promozione e di organizzazione culturale, come attività didattica e formativa, un portale attivo ed aggiornato, borse di studio, convegni e mostre; devono altresì disporre di un rilevante patrimonio documentario archivistico, bibliografico, museale, cinematografico, musicale o audiovisivo, pubblicamente fruibile, che sia il cuore di un’attività editoriale e di progetti di catalogazione e digitalizzazione.

L’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica” ETS, ente morale dal 1981, ha come obiettivo primario lo studio, la conservazione, la digitalizzazione, l’archiviazione e la valorizzazione del proprio patrimonio di oltre 100.000 pezzi. Nel 2010 il Coordinamento Scientifico-Culturale favorisce la creazione e l’attività del Centro Archivio Cinematografico, il primo archivio in Italia ad ottenere il vincolo di tutela e nel 2014 del MuMAC, Museo dei Mestieri e delle Arti del Cinema. L’attività svolta nel campo della cultura cinematografica, audiovisiva e multimediale, anche con lo scopo di sostenere iniziative per la formazione delle nuove generazioni, hanno fatto della Lanterna Magica un punto di riferimento importante per operatori, studiosi e appassionati del mondo del cinema e dell’audiovisivo, consolidando rapporti con esponenti della cultura e dello spettacolo, con società ed istituzioni di Paesi diversi, con la stampa nazionale ed estera. Nel 2001 La Lanterna Magica fornisce un contributo fondamentale per la definitiva costituzione dell’Abruzzo Film Commission e nel corso del 2002 recupera, insieme all’Accademia dell’Immagine, la storica sala aquilana del Cinema Massimo. L’Istituto, oltre a salvaguardare la memoria storica e culturale del cinema, propone un’esposizione permanente dei beni culturali della Lanterna Magica e offre una sala di proiezione per ospitare registi, realizzare eventi per essere punto di riferimento per la cultura cinematografica in città. Il patrimonio conservato ha catturato l’attenzione di importanti associazioni, cineteche, cineclub e festival nazionali ed internazionali, ma l’attività dell’Istituto riserva una particolare attenzione al mondo della scuola, offrendo corsi e laboratori didattici incentrati sula film literacy. Piccola curiosità: vanta la collaborazione su progetti di illuminazione insieme a grandi professionisti del cinema e ne sono un esempio i monumenti dell’Aquila ed il quartiere Coppedè di Roma, illuminati dal maestro Vittorio Storaro, vincitore di tre premi Oscar, per Apocalypse NowReds e L’ultimo Imperatore, che nel 1992 fondò all’Aquila dell’Accademia dell’Immagine.

La Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre – Documenti di arte contemporanea – ONLUS attualmente si trova presso la nuova sede in Palazzo Cappelli Cappa, su Corso Vittorio Emanuele II, in attesa della ristrutturazione della sede storica di Palazzo de Marchis (già Simeonibus). La Fondazione nasce a L’Aquila nel 2004 con lo scopo di conservare, incrementare e rendere accessibile l’archivio di arte contemporanea e la biblioteca raccolti da Giorgio de Marchis (L’Aquila 1930 – Roma 2009), noto storico e critico d’arte, soprintendente emerito alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura in Giappone. Il Fondo prodotto nel suo domicilio nel corso della sua attività conserva un nucleo di corrispondenza intercorsa con vari esponenti della vita culturale dei nostri tempi, contando circa 200.000 pezzi cartacei e ritagli stampa, inviti a mostre e manifestazioni culturali, locandine, cataloghi, manifesti e fotografie, ormai rari e in molti casi unici, con valore di fonti per la storia dell’arte italiana e straniera del XX sec. e con particolare attenzione agli anni Sessanta e Settanta. A ciò si aggiunge una ricca biblioteca di circa 10.000 volumi, alcuni rari e ormai introvabili, come monografie di artisti, cataloghi di mostre, cataloghi di aste, riviste d’arte e saggistica. Il Fondo è in fase di riordino, attività che vede la collaborazione di laureandi e specializzandi del Dipartimento di Scienze Umane e dell’Università degli Studi dell’Aquila. Al fine di diffondere il vasto patrimonio documentale della Fondazione, è in programma un progetto editoriale finalizzato alla realizzazione di Repertori pubblicati in veste di “Quaderni della Fondazione…” che avranno per il momento cadenza annuale e saranno strumento di conoscenza, un appuntamento atteso da chi è impegnato nello studio della storia dell’arte. Tale attività editoriale sarà affiancata da altre pubblicazioni, come monografie, studi e tesi di laurea di particolare pregio.


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