Meteo Aquilano, domani rischio di fenomeni violenti dal Tirreno

di Redazione | 24 Settembre 2022 @ 15:00 | CRONACA
Meteo
Print Friendly and PDF

L’AQUILA  –  Meteo Aquilano, con un post su facebook, ha reso noti i potenziali rischi dal tirreno che potrebbero aver luogo domani domenica 25 settembre. Di seguito il post integrale: 
“Buongiorno a tutti i nostri lettori, considerata la situazione di potenziale rischio per la giornata di domenica 25 settembre, abbiamo pensato di emettere un bollettino previsionale dedicato all’evento.
La premessa è che noi non abbiamo la presunzione di allertare o allarmare nessuno. Lo scopo dell’analisi è quello di rendere i nostri utenti consapevoli della dinamica e dei rischi ad essa connessi. Per le allerte ufficiali l’Ente preposto è la Protezione Civile.
LA DINAMICA
Nella prima figura (geopotenziale a 500hpa, circa 5000 metri di altitudine) si nota un’ampia saccatura depressionaria, che avvolge l’intera Europa continentale, dalla Germania alla Spagna, passando per la Francia. Tale saccatura attiverà sul suo confine meridionale la risalita di masse d’aria mite dal Mediterraneo occidentale verso il versante Tirrenico dell’Italia.
Come si vede dalla seconda figura (venti e umidità a 500hPa), le forti correnti sud-occidentali si caricheranno di umidità durante il loro passaggio su un mare ancora piuttosto caldo (temperature superficiali elevate significano maggiore evaporazione). Un mare più caldo predispone l’atmosfera ad essere più instabile, ed ecco che dalla figura 3 (indice CAPE) si evince come sul medio-basso Tirreno ci siano grandi quantità di energia a disposizione della convezione.
LE CONSEQUENZE PER IL TERRITORIO
Questa configurazione barica è il requisito principale per avere estesi sistemi temporaleschi in sviluppo sul Tirreno e sull’immediato entroterra in spostamento verso l’Appennino. Tali temporali saranno in grado, oltre che di attivare diffusa fulminazione, anche di scaricare grandi quantità di pioggia in poco tempo. La situazione potrebbe essere resa ancor più complessa, qualora tali celle temporalesche dovessero stazionare o autorigenerarsi per un certo periodo di tempo nelle stesse zone.
QUALI SARANNO LE ZONE PIÙ A RISCHIO
Allo stato attuale i territori più esposti sono le coste tirreniche della Toscana, il Lazio tutto, con particolare focus tra Ciociaria e provincia di Latina, Marsica e Molise occidentali, Campania. Anche l’aquilano occidentale potrebbe rientrare tra le zone potenzialmente a rischio, anche se con livello di criticità leggermente più basso. L’attenzione è focalizzata alle intere 24 ore di Domenica e alla prima parte di Lunedì.
DOVE COLPIRANNO GLI EVENTI PIÙ VIOLENTI?
È davvero proibitivo prevedere in anticipo se e dove colpiranno eventi puntualmente estremi, con temporali V-shape stazionari etc. Soltanto in tempo reale, dotandosi di sistemi radar e satellitari, si potrà monitorare la situazione.
COSA BISOGNA FARE IN QUESTI CASI?
Niente panico, ora siete consapevoli della dinamica e dei rischi ad essa connessi. Bisognerà seguire i bollettini di allerta emanate dalla Protezione Civile (https://rischi.protezionecivile.gov.it/…/allertamento) e dalle amministrazioni locali, che saranno in costante contatto con essa. Inoltre è sempre buona norma leggere le direttive, divulgate sempre dalla Protezione Civile, da seguire in caso di allagamenti o criticità legate alle condizioni meteorologiche (Figura 4).”

Print Friendly and PDF

TAGS