Meritocrazia su SSN: “Emergenza cessata, ora si occupi di prevenzione”

di Redazione | 20 Maggio 2022 @ 10:38 | SALUTE E ALIMENTAZIONE
SSN
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Meritocrazia afferma che lo stato di emergenza sembra essere cessato ed invita il SSN a riprendere il lavoro sulla prevenzione. 

“L’esperienza, però, ha messo a dura prova il SSN. Negli ultimi due anni tutte le energie sono state rivolte (quasi esclusivamente) ad arginare gli effetti del Covid-19. Mesi di paralisi pressoché totale della diagnostica di primo e secondo livello, di ritardi nella esecuzione di interventi di routine, di riduzione drastica delle visite di controllo e degli screening per i principali tumori. E ora gli italiani pagano il conto. Le morti improvvise di giovani tra i 16 e i 28 anni si sono triplicate. Dopo la pandemia il numero di infarti è aumentato, perché l’emergenza ha vanificato vent’anni di prevenzione cardiovascolare in Italia. Le voci più autorevoli ammoniscono sulla necessità di tornare ai livelli del 2019, per ridurre i casi di infarto che di morte improvvisa.

È importante tornare a praticare corsi di primo soccorso, per imparare manovre di emergenza capaci di salvare la vita. È necessario tornare a sensibilizzare i giovani e le loro famiglie verso controlli periodici del cuore e del sistema cardiocircolatorio, anche in assenza di sintomi, e avviare adeguate campagne informative su rischi e benefici dell’assunzione di certe sostanze. La ricetta è quindi, una volta di più, quella della conoscenza, della formazione, della prudenza e della prevenzione, cominciando a prendersi cura del cuore già da giovani per conservarlo in perfetta efficienza negli anni successivi. 

In questa direzione, Meritocrazia Italia reputa necessario:

– promuovere uno screening su tutta la popolazione, a partire dalla fascia di età 15-30, proponendo una prova da sforzo e controlli cardiologici gratuiti almeno per i meno abbienti;

– un’intensificazione degli screening orientati alla prevenzione del tumore al seno, al collo dell’utero e alla prostata;

– un’intensificazione della campagna vaccinale contro l’HPV tanto nei ragazzi quanto nelle ragazze;

– l’introduzione e il potenziamento di corsi di primo soccorso, compreso l’uso del defibrillatore nelle scuole;

– la raccolta dei dati relativi alle morti improvvise, al fine di trovare eventuali correlazioni tra i diversi casi, studiare i risultati, individuare le situazioni di rischio e promuovere comportamenti corretti che possano salvare la vita di giovani e meno giovani.”


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