Mercato in Piazza Duomo nel 2021? Capretti: “Tradizione sì ma con criteri diversi”

di Cristina D'Armi | 27 Dicembre 2020, @06:12 | ATTUALITA'
Tradizione sì ma con criteri diversi
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L’AQUILA – Tradizione sì ma con criteri diversi. Più armonioso, con tanti colori e nuove attrezzature. Sarà così il nuovo mercato di Piazzo Duomo. A raccontarlo a Laquilablog è Alberto Capretti, presidente provinciale di Fiva Confcommercio

Dopo le domeniche di prova, il mercato tornerà nel cuore della città anche nel 2021.

Sempre secondo come andrà l’andamento dei contagi da Coronavirus, nel nuovo anno, insieme all’amministrazione e al vice sindaco  Raffaele Daniele, organizzeremo altre repliche.

Per il momento si continuerà di Domenica, poi due giorni a settimana e quando saranno ultimati i lavori dei cantieri circostanti e di ripavimentazione della piazza si potrà tornare a fare la spesa dal lunedì al venerdì. Un progetto che vede la collaborazione di Fiva Confcommercio con l’amministrazione comunale, il vice sindaco Raffaele Daniele, le Associazione, e, se parteciperà, anche la Regione.   

Già prima del 2009 stavamo pensando ad una rinnovazione. Oggi, con la ricostruzione dell’intera città, ci stiamo lavorando. L’arredo e le attrezzature verranno adeguate ai colori e alle architetture dei nuovi palazzi. Pensiamo a gazebi bianchi,  che rispecchieranno anche il progetto della nuova piazza.

L’obiettivo è far rivivere una tradizione che va avanti dal 400 ma con criteri diversi ed innovativi.

Si lavora per un mercato variopinto di prodotti del territorio che, al tempo, costeggiava le botteghe artigiane, tra cui quelle delle Cancelle con i caratteristici portali a doppia apertura.  Gli odori delle spezie e le cordialità dei contadini torneranno ad essere il biglietto da visita della città.

Torneremo a camminare tra i banchi come in passato. Con il mercato del centro storico puntiamo sul turismo e sui residenti che mano a mano  torneranno a ripopolare i palazzi del centro. Il mercato all’aperto ha avuto sempre il suo fascino, quello dell’Aquila era una delle attrazioni principali della città. Sono poche le città italiane che hanno un mercato con merce di vario genere tutti i giorni della settimana. Prima del terremoto era composto da 90 banchi, quello futuro ne avrà leggermente di meno ma con un altro sistema di vendita. Le normative sono cambiate: dovranno essere rispettate le distanze, e verranno creati dei corridoi. L’evoluzione del mercato è cambiata insieme alle norme igienico sanitarie. Il nostro obiettivo è quello di mantenere una tradizione seppur con criteri diversi ed innovativi. Un mercato più armonioso  ma colorato sempre da frutta e verdura. 

 E Il mercato di Piazza D’Armi?

Rimarrà. Sarà piccolo, come quello che animava Piazza Italia nel quartiere di Santa Barbara prima del terremoto. Un capoluogo di regione come il nostro, con 70 mila abitanti , merita due mercati. Non pensiamo ad una concorrenza tra i due: appartengono a due bacini differenti. Quello di piazza d’armi ha ormai i sui clienti e si trova in una zona che sta crescendo.  Quello nel cuore pulsante dell’Aquila, dove è nato il commercio, sarà un’altra cosa. I commercianti dovranno adeguarsi alle nuove attrezzature. Gli imprenditori più noti dell’Aquila sono passati tutti per questa piazza prima di aprire il negozio.

Lo storico mercato cittadino che, per 750 anni  fino al terremoto del 6 aprile 2009, ha colorato e animato piazza Duomo, tornerà tra le due fontane vecchie che, nel 1400  avevano la funzione di dare acqua  proprio al mercato. Ci vorrà ancora del tempo, ma il mercato di piazza Duomo sarà nuovamente il biglietto da visita di questa meraviglio città.


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