Mega discarica di rifiuti sanitari a Barisciano all’esame della Regione

di Redazione | 05 Marzo 2020 @ 06:45 | ATTUALITA'
monte circolo
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BARISCIANO – Fa discutere nella comunità a est dell’Aquila, in particolare quella dei comuni di Barisciano, San Pio delle Camere e Prata d’Ansidonia, il progetto di riconversione della cava che si trova in località San Lorenzo, presentato dalla società Di Nizio Eugenio srl, colosso molisano della gestione dei rifiuti di origine sanitaria, civile e industriale, che l’ha rilevata all’inizio dello scorso anno.

Attualmente all’esame della commissione di valutazione di impatto ambientale (Via) della Regione Abruzzo, dove per adesso sarebbe arrivata solo un’osservazione della Asl che chiede ulteriore documentazione, il progetto prevede da un lato l’ulteriore estrazione di materiale inerte e dall’altro il riempimento dell’area fino ad ora cavata.

È proprio quest’ultimo aspetto a preoccupare cittadini e amministratori locali: in una seduta congiunta dei Consigli comunali dei tre paesi, il 14 febbraio scorso, è stato votato un documento che “manifesta la propria assoluta contrarietà all’approvazione e realizzazione del Progetto di sfruttamento, giacimento e risanamento ambientale in Località San Lorenzo”.

L’area interessata è di circa 27 ettari e ricade interamente nel territorio comunale di Barisciano, al confine con Castelnuovo di San Pio, ma l’impatto è considerato tale da riguardare anche i borghi limitrofi.

“Il progetto”, spiega a L’Aquila Blog Mauro Colaianni, consigliere di Barisciano Bene Comune e tra i principali oppositori, “prevede 1,6 milioni di metri cubi ancora da scavare e 2,6 milioni di metri cubi di riempimento in cui potrebbero finire sì le macerie post-terremoto, ma secondo i nostri conti servirebbero trentamila palazzi demoliti e non ce ne sono, ma soprattutto i rifiuti”.

A preoccupare è anche la presenza di falde acquifere molto superficiali: “Secondo il progetto – dice Colaianni – si trovano a una profondità compresa tra i 6 e i 15 metri e l’impresa sostiene che lascerebbe 2 metri di franco, cioè lo spazio tra la base dello scavo e l’inizio della falda, ma questa distanza è ridicola perché il terreno è ghiaioso”.

“Inoltre si sostiene che la falda è costante, cioè sempre alla stessa quota, invece essa varia a seconda delle stagioni e delle condizioni climatiche”, fa osservare il consigliere comunale.

“Non esiste una programmazione adeguata né regionale né tantomeno comunale in questo settore”, si legge nell’interrogazione che Barisciano Bene Comune ha inviato, oltre che al sindaco Francesco Di Paolo, per conoscenza, tra gli altri anche al Comitato Via, “anzi, sembra che ognuno faccia ciò che vuole, scava, vende spessissimo fuori regione un materiale sempre più ricercato perché le Regioni limitrofe, tenendo al loro territorio, hanno regole molto più rigide, è ormai consuetudine che dopo aver scavato, venduto e fatto affari, le Ditte falliscono lasciando le rogne ad Amministratori spesso incapaci o che non hanno a cuore il territorio che amministrano; anche nel nostro Comune si ripete lo stesso copione, non esiste un pezzo di cava recuperato (di solito si scava per lotti e si ripristina appena il lotto è finito”.

Per questo, la lista civica guidata da Colaianni ha chiesto “perché non siano stati effettuati i lavori di ripristino in tutte le cave; se ci sono cave ubicate su terreni demaniali; se ci sono le polizze fideiussorie per il ripristino delle cave; a quanto ammonta la somma complessiva delle polizze; se le ditte pagano regolarmente i canoni per i materiali scavati; che somma ha ricavato il Comune come introiti; in che voce di bilancio sono state inserite le somme ricavate dalle operazioni di scavo; cosa intende fare per il progetto ultimo per il quale è pervenuta la comunicazione del 29.11.2019 da parte della Regione e relativa alla cava di San Lorenzo; se intende informare la popolazione della situazione; quale sia la vocazione del territorio di Barisciano”.

“Il Consiglio comunale”, si legge nel verbale di deliberazione della seduta congiunta, “demanda ai sindaci di Barisciano, San Pio delle Camere e Prata d’Ansidonia, l’elaborazione di un comune e formale documento da presentare in sede di procedura Via del progetto in argomento”.


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