Mazzeschi: così ho realizzato il Premio del Perdono

di Michela Santoro | 08 Settembre 2022 @ 06:00 | PERDONANZA
Premio del Perdono
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CITTÀ DEL VATICANO. Presenta in primo piano il Fiore della Memoria, simbolo del dolore e della speranza della città che rinasce, sormontato da tre archi quale citazione della Porta Santa di Collemaggio, il Premio del Perdono consegnato formalmente, ieri, nelle mani di Papa Francesco a margine dell’udienza in Piazza San Pietro, a Roma.

Premio del Perdono

Il riconoscimento dedicato alla difesa dei più deboli, all’affermazione della pace tra i popoli, ispirato al lascito morale di Celestino V, istituito quest’anno nell’ambito della Perdonanza Celestiniana, è stato condotto a Roma da una delegazione guidata dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi e dal vescovo ausiliare dell’Aquila, monsignor Antonio D’Angelo, costituita dal vice sindaco e coordinatore del Comitato Perdonanza, Raffaele Daniele, dalla vicepresidente del Comitato Perdonanza, Fabrizia Aquilio, e da Paolo Mazzeschi, l’orafo scultore che ha realizzato l’opera.

L’intervista

Ha accompagnato la delegazione anche il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

A consegnare il Premio del Perdono direttamente a Papa Francesco, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi che ha illustrato al santo Padre i dettagli ed il significato dell’opera.

“Una scelta che non poteva che cadere su una figura, quella di Papa Francesco,  – ha dichiarato Biondi – che si pregia di racchiudere tutte le caratteristiche del perfetto insignito, in considerazione del forte valore simbolico del premio conferito e ispirato all’amore di Celestino V nei confronti degli ultimi, dei poveri e degli afflitti”.

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