Maxxi L’Aquila, la nuova struttura per gli eventi all’aperto

Sarà inaugurata il primo luglio nella Piazza antistante il Museo.

di Redazione | 20 Maggio 2022 @ 17:04 | CULTURA
MAXXI
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L’AQUILA  – Vele gonfie e leggere ondeggiano come un canneto che risuona al vento: è questa l’immagine evocata da Dandalò, il progetto proclamato vincitore della prima edizione di NXT_MAXXI L’AQUILA e presentato da Atelier Remoto, studio di architettura nato nel 2014, fondato da Valentina Merz e Lara Monacelli Bani.

L’installazione, che sarà aperta al pubblico dal 1° luglio a settembre 2022, ospiterà il programma estivo di eventi del museo, sarà a disposizione di turisti e cittadini come luogo di refrigerio e relax e proporrà una nuova prospettiva sullo spazio pubblico e le sue potenzialità proprio come richiesto dal bando NXT, progetto dedicato alla promozione di una giovane generazione di architetti di talento e alla valorizzazione dello spazio pubblico.

Il progetto Dandalò, come si legge nelle motivazioni indicate dalla giuria, si è fatto notare “per l’eleganza e la narrativa attenta e consapevole rispetto al territorio aquilano”. Particolarmente apprezzata anche la realizzabilità del progetto e la sua spazialità capace di “sottolineare il contributo che il museo dà allo spazio pubblico della città”.

Il progetto ha ricevuto il sostegno e il patrocinio del Comune dell’Aquila.

Cos’è NXT L’iniziativa nasce dalla lunga e fortunata esperienza di YAP – Young Architects Program, il programma frutto della partnership tra il MAXXI e il MoMA PS1, che nelle sue otto edizioni ha offerto a uno studio di architettura emergente l’opportunità di realizzare un’installazione temporanea nella piazza del museo MAXXI a Roma per l’estate. Esaurita l’esperienza romana, NXT si propone come strumento per mettere a frutto il grande patrimonio di esperienze e di proiettarle in una nuova realtà, quella aquilana, che si è dimostrata in questo primo anno di MAXXI L’Aquila particolarmente capace di accogliere istanze e di trasformarle in iniziative di successo.

4 gli studi di giovani architetti invitati a confrontarsi sotto la guida di altrettanti professionisti in qualità di mentors individuati dalla Fondazione MAXXI che hanno avuto il compito di supportare il giovane architetto o studio nella fase di ideazione di un’installazione temporanea da realizzare nella piazza pubblica antistante la sede del MAXXI L’Aquila.

Oltre al vincitore, Atelier Remoto sostenuto dalla mentor Cornelia Mattiacci, gli altri studi coinvolti sono stati: AMAA con il progetto Parnassus (mentor Simone Gobbo, studio Demogo), Carrasso + Renna con il progetto MAXXI Forest (mentor Matilde Cassani) e Andrea Tabocchini Architecture (mentor Emanuele Marcotullio) con il progetto Urban Stage.

I quattro progetti proposti dai candidati sono stati sottoposti alla valutazione di un gruppo di esperti e rappresentanti delle istituzioni coinvolte, che insieme ai membri della giuria del Premio italiano di Architettura, hanno decretato il vincitore, il quale, oltre a realizzare l’installazione nella piazza per l’estate, riceverà il riconoscimento al miglior giovane progettista il prossimo 14 giugno 2022 al MAXXI di Roma in occasione della premiazione.

La giuria era presieduta da Giovanna Melandri e Stefano Boeri, rispettivamente Presidente della Fondazione MAXXI e Presidente di Triennale Milano e composta da: Pippo Ciorra Senior Curator MAXXI Architettura; Lorenza Baroncelli Direttore Artistico Triennale Milano; Simona Della Rocca dello studio BDR bureau,vincitore del Premio giovani  2021;Maria Giuseppina Grasso Cannizzo vincitrice del Premio per il miglior edificio o intervento completato 2021; Mirko Zardini, architetto e curatore; Joseph Grima, Direttore creativo della  Eindhoven Design Academy e l’architetta Lina Ghotmeh. Con loro, in qualità di membri speciali della giuria: il Direttore artistico MAXXI Hu Hanru, il Direttore MAXXI Arte e MAXXIL’Aquila Bartolomeo Pietromarchi, l’Assessore del Comune dell’Aquila con delega al Turismo e Rapporti Internazionali Fabrizia Aquilio, Federico De Matteis Professore associato di progettazione architettonica dell’Università dell’’Aquila e Giuseppe Grant, architetto dello studio Orizzontale.

 

Le vincitrici: Atelier Remoto nasce nel 2014 a Trento ad opera di Valentina Merz e Lara Monacelli Bani, classe 1990. L’Atelier collabora da anni con importanti studi internazionali e da dicembre 2021 è coautore della rubrica Officina per Ark Magazine e RadioARK, un podcast su architettura e paesaggio.

Valentina Merz ha studiato all’Accademia di Architettura di Mendrisio, alla Escuela Politecnica de Madrid e alla Pontificia Universidad Católica de Quito in Ecuador.Ha collaborato con Elemental Chile, Alejandro Aravena a Santiago del Cile, con Taller de arquitectura Frida Escobedo a Città del Messico e con Architettura e Paesaggio a Milano.

Lara Monacelli Bani ha studiato all’Accademia di Architettura di Mendrisio e a Parigi Marne la Vallée, école de la ville et de territoires. Ha lavorato presso CN10 Architetti, presso Architeckturburo Peter Zumthor & Partner, presso lo studio di architettura AS a Shanghai e presso Pezo Von Ellrichsausen in Cile. Ha collaborato con Domus Magazine, Ila Beka & Louise Lemoine ed è stata assistente personale del lighting design director di Viabizzuno. Attualmente lavora presso New Landscapes a Bergamo.

Entrambe sono assistenti alla didattica presso lo studio di Carla Juaçaba, presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio in Svizzera.


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