L’AQUILA – Nella notte è rimbalzata la notizia del trasferimento di Matteo Messina Denaro in Abruzzo. Riportata dal gruppo Repubblica e stamattina dal Centro, il boss sarebbe atterrato nella tarda serata di ieri all’aeroporto di Pescara con un volo da Palermo e quindi sarebbe stato trasferito in auto nel supercarcere aquilano scortato da un cospicuo schieramento di pattuglie delle forze dell’ordine.
Il boss mafioso, arrestato a Palermo dai carabinieri del Ros dopo trent’anni di latitanza, è sbarcato in Abruzzo con un volo militare. Erano da poco passate le dieci di sera. Il padrino delle stragi più sanguinose di Cosa Nostra è poi salito su un mezzo dei carabinieri per essere condotto in un carcere di massima sicurezza.
A L’Aquila, cel carcere delle “Costarelle” di Preturo, raggiungerà altri volti noti della criminalità organizzata italiana, da Filippo Graviano a Carlo Greco e Ignazio Ribisi, da Pasquale Condello ai camorristi Paolo Di Lauro senior e Ferdinando Cesarano.
La struttura di Preturo, nel 1986, è entrata in funzione nel 1993 e ha una capienza regolamentare di 150 detenuti di media sicurezza che può arrivare fino a 300 detenuti. Intorno al 1996 è stata adibita quasi interamente alla custodia di detenuti sottoposti a particolari regimi di sicurezza che alloggiano in celle singole. Il numero di detenuti 41 bis è cresciuto negli anni. La misura del 41bis, di metà anni ’80, è stata estesa nel fatidico 1992 ai reati di mafia.








