Matrimonio per pochi intimi, Federmep: “Verso crisi inarrestabile”

di Redazione | 18 Ottobre 2020 @ 11:09 | ATTUALITA'
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ROMA –  Matrimoni annullati o limitati a pochi invitati. Dopo il Dpcm che riduce il numero di invitati ad un massimo di 30 persone, la “wedding industry “ alza la voce. Questo fin settimana erano in previsione oltre cinquemila cerimonie, tra matrimoni, comunioni, battesimi, molti dei quali rimandati da  maggio. Un danno che si va ad aggiungere  a quello che è accaduto durante il lockdown per Feder Matrimoni ed Eventi Privati l’associazione nazionale di categoria che rappresenta tutti i professionisti e le aziende del settore . “Dall’inizio della pandemia, in Italia abbiamo registrato una perdita di 20 miliardi di euro – dichiara ad HuffPost Serena Ranieri, presidente di Federmep -. ‘Matrimonio’ non vuol dire solo location e vestito della sposa: nel settore operano decine di lavoratori che avranno ancora più difficoltà a sopravvivere”. Secondo i dati riportati da Federmatrimoni ed eventi privati, da marzo ad oggi sono stati cancellati circa 65mila matrimoni e circa 200mila eventi di altra natura. A rimetterci sono le 50mila imprese e partite Iva, e i 300mila lavoratori, tra impiegati stabili e stagionali, che operano nel settore. Wedding planner, ristoratori, fiorai, fotografi, artigiani, sartorie, musicisti.Tutti gli operatori  si sono già mossi chiedendo al premier Conte e al ministro Speranza di fare urgentemente una deroga al Dpcm, affinché sia garantito lo svolgimento regolare degli eventi già programmati fino al 31 ottobre. Gli allestimenti, i catering, le forniture per le cerimonie imminenti sono già pronte ed non è immaginabile un rimborso equo per tutti. “Proponiamo di aumentare il distanziamento interpersonale, eliminare il ballo durante gli eventi al fine di evitare assembramenti ed imporre l’uso della mascherina a tutti i partecipanti; ma il limite delle 30 persone per ciascun evento, fissato dal Dpcm, va eliminato perché del tutto arbitrario e scientificamente inidoneo a impedire la diffusione del Covid19”.

 

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