Marzia Buzzanca, un anno in Alto Adige: “Adesso nessun programma, è la vita che decide”

di Matilde Albani | 26 Settembre 2020 @ 06:07 | ATTUALITA'
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EGNA – E’ un anno che ha scelto nuovamente la montagna e la sfida del fare impresa dopo aver lasciato L’Aquila ancora ferita dal sisma, Marzia Buzzanca, pizzaiola di fama nazionale, che ha chiuso il suo locale Percorsi di Gusto per trasferirsi in Alto Adige nella cucina dell‘Hofstätter Garten di Martin Foradori. Nella storica azienda vinicola, Marzia ha portato soprattutto il concetto di pizza gourmet. “E’ stato come quando finisce un grande amore ma ti rimane dentro l’anima – racconta a Laquilablog –  ma la scelta di trasferirmi, non facile, è stata ponderata e soprattutto sostenuta dalla mia famiglia, in primis da mia figlia Dalila,  mia grande consigliera e sostegno morale. In Alto Adige mi sono ritrovata con abitudini totalmente diverse in cucina – racconta Marzia –  a partire dagli orari del pranzo e della cena, che partono rispettivamente due ore prima. All’inizio è stato difficoltoso, anche perché gli impasti devi lavorarli anch’essi due ore prima, quindi la giornata finisce presto ma è interminabile”. “Non è vera la favola che al nord sono persone fredde – precisa Marzia – sono invece molto disponibili e amano la conviviale, nella famiglia Foradori ci sono persone bellissime, per loro la tavola è sacra, e poi Martin è molto rigoroso, un perfezionista, motivo di continui stimoli per me. Adorano la mia pizza e tutti i prodotti che ho portato, a partire dallo zafferano, ai salumi, al pecorino, all’amatriciana, li tengo gelosamente nella dispensa che parla dell’Abruzzo e della mia storia professionale. 

 

 

“Nota dolente, ahimè  – dice Marzia –  il tedesco,  lingua difficile ma fondamentale per lavorare, non riesco ancora ad impararla  anche perchè ho poco tempo per studiare. Dopo tre mesi dall’apertura  del ristorante – racconta ancora a Laquilablog – è arrivato lockdown, un fulmine a ciel sereno. Ho trascorso giornate intere senza parlare con nessuno, mi ha salvato ancora una volta il mio lavoro, il dover andare a Termeno a lavorare i lieviti, così passavo molte ore al ristorante circondato dalla vigna di Joseph Gewürztraminer , dove passeggiavo. In quel periodo, poi, mi sono dedicata allo studio del mio impasto stravolgendolo e creando un blend con farine Bio con una percentuale di enkir, il  grano più antico al mondo, povero di glutine. Mi capita di tornare abbastanza spesso in Abruzzo e L’Aquila, mia madre è anziana ed ogni qualvolta che ho la necessità faccio i miei 1400 km in 48 ore. La vita è breve e va goduta, non so se finirà questa esperienza, ho imparato nel tempo a non fare più di tanto programmi, tanto è la vita che decide”. 


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